Sullo sport italiano splende il sole. Ma sul calcio nevica
LA RUBRICA. La Domenica del Villaggio, lo spillo settimanale di Piero Vailati sul mondo dello sport.
Ma allora è una cosa seria. Anche nel Paese del Sol Levante splende alto il sole di Andrea Kimi Antonelli, che nel giro di una settimana dopo il Gran premio della Cina fa suo anche quello del Giappone sul circuito di Suzuka – uno dei più impegnativi del Mondiale dal punto di vista della guida – e diventa il più giovane pilota leader della classifica iridata a 19 anni, 7 mesi e 4 giorni. Prima di lui un certo Lewis Hamilton, che nel 2007 aveva 22 anni, 4 mesi e 6 giorni
Dal 2005 un italiano non era in testa al Mondiale di Formula 1, ma quella volta Giancarlo Fisichella aveva vinto la gara inaugurale in Australia. Per trovare una leadership dopo almeno due gran premi bisogna tornare al 1985 (Michele Alboreto resistette fino al nono), per trovare due successi di fila al 1953: Alberto Ascari in Olanda e Belgio. Ma a questo punto si può guardare (e sognare) anche oltre le statistiche parziali. Perché in quel 1953 Ascari vinse anche il titolo, ed è tuttora l’ultimo italiano a esserci riuscito.
Splende alto il sole dello sport italiano anche lungo la Sunshine Belt, la Cintura del Sole, quella la fascia degli Usa a Sud del 36° parallelo che va dalla California (dove Jannik Sinner ha vinto la corsa settimana a Indian Wells) alla Florida, dove nella notte italiana ha giocato, da favorito, la finale del torneo di Miami. Obiettivo: completare il Sunshine double del tennis, la Doppietta del sole che splende… Esattamente a metà fra California e Florida, lungo la Sunshine Belt, c’è poi il Texas, dove Marco Bezzecchi ha vinto ad Austin il Gran Premio delle Americhe della MotoGp e si è ripreso la vetta del Mondiale. «Sul mio regno non tramonta mai il sole» diceva con orgoglio nel XVI secolo Carlo V d’Asburgo, imperatore del Sacro Romano Impero, per sottolineare la vastità dei suoi possedimenti. Oggi potrebbe dirlo lo sport italiano, il cui sole splende a tutte le latitudini.
Nevica – forse non è un caso – solo a Zenica, in Bosnia, dove l’Italia del calcio domani sera si gioca il Mondiale. Il suo sole – quello che la prossima estate splenderà , per chi ci sarà, in Canada, Usa e Messico – la Banda Gattuso se lo deve ancora conquistare.
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