Hiv, test rapidi in 40 farmacie
PREVENZIONE. Fino a novembre sarà attivo il progetto «Take and Test», per mettere a disposizione in 40 farmacie di Bergamo e provincia i test rapidi salivari per l’Hiv.
Lettura 1 min.Non è un tabù. Anche in estate continua l’attività di Bergamo Fast-Track City, l’«alleanza» tra Terzo settore e istituzioni per la prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili. Con una novità: almeno sino a novembre sarà attivo il progetto «Take and Test», realizzato in collaborazione con l’Ordine dei farmacisti di Bergamo, Federfarma Bergamo e Gilead Sciences per mettere a disposizione in 40 farmacie di Bergamo e provincia i test rapidi salivari per l’Hiv. Un’opportunità gratuita e contraddistinta dalla massima riservatezza, finalizzata a rendere capillare la possibilità di questo esame: il programma è partito a maggio e finora vi hanno aderito circa 200 cittadini, di età mediamente giovane.
In questa fase, l’obiettivo è estendere ulteriormente la conoscenza e intercettare nuovi utenti. Per sottoporsi allo screening è sufficiente recarsi in una delle farmacie coinvolte (l’elenco è sul sito www.friendlytest.it) e richiedere il kit, composto dal test rapido salivare e da materiale informativo su cosa fare in caso di esito reattivo.
L’azione di Bergamo Fast-Track City mira a coinvolgere sia la popolazione in generale, con particolare attenzione ai giovani, sia le fasce con maggiori fragilità
Inoltre, restano attivi come di consueto il «Check Point» di via Moroni 93 in città, nello spazio messo a disposizione dal Comune, e l’ambulatorio di prossimità delle «Officine della salute», progetto promosso dal Comitato di Bergamo della Croce Rossa italiana in via Madonna dei campi 3: in entrambe le sedi è possibile accedere a controlli rapidi, anonimi e gratuiti per Hiv, epatiti e sifilide. L’azione di Bergamo Fast-Track City mira a coinvolgere sia la popolazione in generale, con particolare attenzione ai giovani, sia le fasce con maggiori fragilità. «Le iniziative di screening proseguono per tutta l’estate anche in diversi contesti rivolti alle popolazioni più vulnerabili, ma aperti a tutte le persone interessate a verificare la propria salute sessuale – rimarca Paolo Meli, coordinatore di Bergamo Fast-Track City –. Queste infezioni possono riguardare chiunque e rimanere latenti o asintomatiche per lunghi periodi, anche per anni. Per questo, una diagnosi precoce è fondamentale: consente di accedere tempestivamente a cure efficaci e di ridurre il rischio di trasmissione inconsapevole.
L’importanza del test
Chiunque abbia avuto un comportamento a rischio, anche in passato, dovrebbe prendere in considerazione la possibilità di sottoporsi al test: conoscere il proprio stato di salute è il primo passo per proteggere sé stessi e gli altri».
Il rischio s’intreccia con sottovalutazione, pregiudizi e stigma. In Italia, il 60% delle nuove diagnosi di Hiv è tardiva: un’evidenza anche locale, se si considera che nel 2025 ben 40 delle circa 60 nuove infezioni segnalate dal «Papa Giovanni» – centro di riferimento provinciale per queste patologie – riguardavano «late presenters», appunto soggetti che hanno scoperto la propria situazione solo a distanza di anni dal contagio. Più la latenza si prolunga, più le criticità si moltiplicano: le condizioni del paziente possono aggravarsi e aumenta la probabilità di contagiare altre persone. «Per questo – conclude Meli –, sottoporsi al test è un gesto semplice e importante: le opportunità attive sul territorio permettono di farlo gratuitamente, in modo anonimo e con il supporto di servizi dedicati».
© RIPRODUZIONE RISERVATA