Influenza, la campagna entra nel vivo. Otre 65mila vaccinati: +5%

I DATI. Bergamo, terza provincia per dosi somministrate, fa meglio dello scorso anno. Marinoni: rinnoviamo l’appello, soprattutto per le persone più a rischio.

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Un buono slancio. La campagna antinfluenzale è partita col piede giusto: dall’esordio del 1° ottobre e fino al 19 ottobre, in tutta la Lombardia sono state somministrate 614.355 dosi, di cui 65.923 in provincia di Bergamo. Rispetto allo stesso periodo del 2025 l’incremento è del 5% (anche per la Bergamasca il trend è sovrapponibile), segno che si sta giocando d’anticipo.

Rispetto allo stesso periodo del 2025 l’incremento è del 5% (anche per la Bergamasca il trend è sovrapponibile), segno che si sta giocando d’anticipo

La profilassi è ormai entrata nel vivo. Dopo la fase iniziale dedicata alle categorie prioritarie (anziani, fragili, bambini e ragazzi, donne in gravidanza, operatori sanitari, lavoratori delle categorie essenziali), dal 12 ottobre è scattata l’estensione gratuita all’intera popolazione; pure organizzativamente la rete è andata ampliandosi, con le farmacie che sempre dal 12 ottobre si sono affiancate ai medici di base e ai pediatri (i primi a cominciare). Bergamo, in linea con la dimensione demografica, è la terza provincia lombarda per numero di vaccinati: in testa c’è Milano con 206.895 dosi, quindi Brescia a quota 84.963 e appunto Bergamo a 65.923, poi la «classifica» si completa con Monza e Brianza (60.785), Varese (49.769), Como (35.584), Pavia (28.762), Lecco (21.451), Cremona (18.607), Mantova (16.717), Lodi (15.657) e Sondrio (9.242).

«Rete ampia e diffusa»

«Abbiamo adottato questa strategia – spiega Guido Bertolaso, assessore regionale al Welfare – per garantire a tutti i cittadini un inverno il più tranquillo e sicuro possibile. Il vaccino non annulla del tutto il rischio di contrarre l’influenza, ma riduce in modo determinante le complicazioni e i possibili ricoveri ospedalieri. In questo modo proteggiamo le famiglie, la comunità e l’intero sistema sanitario. Un sentito ringraziamento va a tutti i professionisti della sanità lombarda per l’impegno e la costante disponibilità. La rete dell’offerta è ampia e diffusa su tutto il territorio: invito tutti i cittadini ad approfittare di questa opportunità gratuita per tutelare la propria salute».

Si può prenotare la vaccinazione tramite la piattaforma regionale «PrenotaSalute», con la possibilità di scegliere tra le farmacie e i centri vaccinali gestiti dalle Asst.

A livello operativo, finora il maggior contributo è arrivato dai medici di base (338.468 inoculazioni in tutta la Lombardia), seguiti dai farmacisti (119.567) e dai pediatri di libera scelta (84.951). Più di vaccinato su tre ha più di 75 anni (220.686 somministrazioni, 36% del totale), ma la strategia della Regione ha introdotto delle novità per altre fasce d’età: per la prima volta i giovani tra i 12 e i 18 anni possono ricevere il vaccino antinfluenzale in formato spray nasale anche in farmacia; nelle aziende, sono autorizzati alla somministrazione i medici competenti (proprio la Bergamasca ha fatto da apripista a questa opzione, successivamente replicata nel resto della Lombardia). Si può prenotare la vaccinazione tramite la piattaforma regionale «PrenotaSalute», con la possibilità di scegliere tra le farmacie e i centri vaccinali gestiti dalle Asst.

«Il vaccino impiega circa due settimane per essere pienamente efficace, dunque facendolo ora si è pronti per affrontare l’incremento della circolazione virale. Il picco, come di consueto, è atteso a cavallo delle festività»

«Il picco con le feste»

«La campagna sta procedendo bene, non sono stati segnalati problemi nell’approvvigionamento delle dosi: quando funziona correttamente questo elemento della filiera, poi tutto è in discesa – osserva Guido Marinoni, presidente dell’Ordine dei medici di Bergamo –. L’appello alla vaccinazione è sempre valido, soprattutto per le persone più a rischio. E le tempistiche sono giuste: il vaccino impiega circa due settimane per essere pienamente efficace, dunque facendolo ora si è pronti per affrontare l’incremento della circolazione virale. Il picco, come di consueto, è atteso a cavallo delle festività».

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