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GINECOLOGIA. Non esistono sintomi uguali per tutte le donne. L’età media di insorgenza è intorno ai 51 anni.
Lettura 2 min.Vampate, sonno più fragile, stanchezza, variazioni del peso e dell’umore. La menopausa è una fase fisiologica della vita, ma questo non significa dover sopportare in silenzio i disturbi. «È un momento importante per fermarsi, fare il punto sulla propria salute e capire che cosa possiamo fare per stare bene oggi e negli anni che verranno», spiega Serena Paris, ostetrica e responsabile del Percorso Nascita dell’Asst Bergamo Est. Nei Consultori familiari dell’Asst sono disponibili percorsi e consulenze dedicati.
La menopausa, nella maggior parte dei casi, si annuncia poco alla volta: il ciclo modifica il proprio ritmo, il sonno può diventare meno regolare, possono comparire vampate, sudorazioni notturne, stanchezza o difficoltà di concentrazione. Per alcune donne il passaggio è quasi impercettibile, per altre questi cambiamenti interferiscono con la quotidianità.
«La menopausa non è una malattia – sottolinea Paris – ma fisiologico non significa necessariamente privo di difficoltà. Se un disturbo incide sul benessere della donna, merita di essere ascoltato e valutato». L’esperienza, infatti, può essere molto diversa da donna a donna e richiede attenzione alla persona, non soltanto al sintomo.
Si parla propriamente di menopausa quando sono trascorsi dodici mesi consecutivi dall’ultima mestruazione. Prima c’è la perimenopausa, una fase che può durare alcuni anni e durante la quale la funzione ovarica e la produzione ormonale cambiano progressivamente. L’età media di insorgenza è intorno ai 51 anni, pur con differenze individuali. «Non esiste una menopausa standard – osserva Paris –. Una donna può avere pochissimi sintomi, un’altra vivere un periodo più complesso. Il punto è capire cosa sta accadendo a quella specifica persona».
Tra le manifestazioni più comuni ci sono vampate e sudorazioni notturne, che possono compromettere il sonno e portare con sé stanchezza, irritabilità e difficoltà di concentrazione. «Il messaggio da evitare è: “È la menopausa, devi sopportare”. Quando un sintomo diventa importante bisogna parlarne e capire se sia necessario un approfondimento».
Anche il sonno può cambiare: difficoltà ad addormentarsi, risvegli frequenti o la sensazione di non sentirsi riposate al mattino non devono essere banalizzati. Un altro cambiamento frequente riguarda il corpo: il peso può aumentare più facilmente o distribuirsi in modo diverso, soprattutto nella zona addominale. Sarebbe però riduttivo attribuire tutto agli ormoni. Con l’età cambiano anche composizione corporea, massa muscolare e dispendio energetico.
Per questo la parola chiave non dovrebbe essere «dieta», ma stile di vita. «La menopausa può essere il momento giusto per riscoprire il movimento – spiega Paris –. Camminare fa bene, ma diventa particolarmente utile anche mantenere la forza muscolare. Conta trovare un’attività sostenibile e praticarla con continuità».
Anche irritabilità, stanchezza mentale, oscillazioni dell’umore o difficoltà di concentrazione possono accompagnare questa fase
L’esercizio fisico contribuisce infatti al mantenimento della massa muscolare, alla salute cardiovascolare e alla protezione dell’osso. Il calo degli estrogeni è associato a una progressiva perdita di densità ossea: attività fisica, alimentazione adeguata e valutazione dei fattori di rischio diventano quindi importanti anche nella prevenzione dell’osteoporosi.
Anche irritabilità, stanchezza mentale, oscillazioni dell’umore o difficoltà di concentrazione possono accompagnare questa fase. Non tutto, però, deve essere automaticamente ricondotto agli ormoni. «La donna va considerata nel suo insieme: età, stile di vita, lavoro, carichi familiari, qualità del sonno, eventuali patologie e farmaci. L’ascolto serve proprio a evitare semplificazioni».
Ed è qui che entra in gioco la rete territoriale. I Consultori familiari dell’Asst Bergamo Est rappresentano un riferimento nelle diverse fasi della vita della donna. Nell’ambito dell’attività ostetrico-ginecologica è prevista anche la consulenza per la menopausa e, quando necessario, possono essere coinvolte le diverse professionalità dell’équipe.
Per le prenotazioni dell’ambulatorio ostetrico-ginecologico il numero indicato dall’Asst è 035/3062430
«È importante che le donne sappiano che possono rivolgersi a noi anche in questa fase – conclude Serena Paris –. L’ostetrica può essere un primo punto di ascolto e orientamento: possiamo parlare dei cambiamenti, degli stili di vita, della prevenzione e capire insieme se sia opportuno coinvolgere altre figure professionali. Il Consultorio nasce proprio con questa logica: accompagnare la persona, non il singolo sintomo». Sul sito dell’Asst Bergamo Est, nella sezione dedicata ai Consultori familiari, sono disponibili informazioni su prestazioni, sedi e modalità di accesso. Per le prenotazioni dell’ambulatorio ostetrico-ginecologico il numero indicato dall’Asst è 035.306.24.30.
La menopausa racconta un corpo che cambia, non un corpo che smette di funzionare. Conoscere quei cambiamenti, distinguere ciò che è fisiologico da ciò che merita attenzione e utilizzare i servizi disponibili significa attraversare questa stagione senza subirla, trasformandola anche in un’occasione per prendersi cura di sé.
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