(Foto di Foto di Towfiqu barbhuiya su Unsplash)
IL FOCUS. «La salute si coltiva da piccoli - corretta alimentazione e stili di vita sani per la salute del domani»: l’analisi di Fondazione Aletheia.
Un legame diretto e documentato tra cattiva alimentazione e salute dei bambini, con il consumo abituale di cibi ultraformulati associato ad aumenti dell’indice di massa corporea, della circonferenza vita e della massa grassa; valori più elevati di glicemia a digiuno; livelli più bassi di colesterolo Hdl («buono»); possibili alterazioni del sistema immunitario e del microbioma, con aumenti del rischio di allergie e asma. Inoltre, anche le bevande iper-zuccherate e gli energy drink rappresentano dei fattori critici: nel primo caso perché il loro consumo è associato a obesità, insulino-resistenza, steatosi epatica e altre alterazioni metaboliche, nel secondo per i rischi legati a disturbi del sonno, tachicardia, ansia, problemi cognitivi e scolastici, fino a sintomi cardiovascolari e neuropsichici. Sono questi gli aspetti centrali del focus intitolato «La salute si coltiva da piccoli - corretta alimentazione e stili di vita sani per la salute del domani» pubblicato, in occasione della Giornata mondiale della salute, da Fondazione Aletheia.
A livello globale, il fenomeno dell’eccesso di peso è in forte crescita: è stimato che il 21% dei bambini tra i 5 e i 14 anni presenta questo problema, per un totale di 288 milioni di persone. La quota di obesità è più che raddoppiata rispetto al 2000, passando dal 4% al 10% nei bambini tra 5 e 9 anni e dal 3% al 9% tra i 10 e i 14 anni. In Europa, stime indicano che, su circa 470mila bambini tra 7 e 9 anni in 37 Paesi, il 25% presenta sovrappeso o obesità, mentre in Italia il 19% dei bambini è in sovrappeso e il 9,8% obeso, con un ulteriore 2,6% in condizioni di obesità grave. A questi fattori si aggiungono sedentarietà e uso eccessivo di schermi: i bambini meno sedentari mostrano minore adiposità viscerale e migliori parametri cardiometabolici.
Il focus evidenzia come una maggiore aderenza alla Dieta mediterranea è associata a biomarcatori cardiometabolici più favorevoli e a un minor rischio di sviluppare malattie croniche. «La salute si costruisce fin da piccoli ed è per questo che garantire ai bambini del cibo sano e trasmettere loro gli orientamenti per una corretta alimentazione significa proteggere il loro futuro evitando che essi possano diventare potenziali pazienti di domani», ha affermato Alberto Villani, Coordinatore funzionale dell’Area Clinica Pediatria Universitaria Ospedaliera Bambino Gesù e membro del Comitato scientifico della Fondazione Aletheia.
© RIPRODUZIONE RISERVATA