«Papa Giovanni», nasce «La Stanza della Vita»: per i familiari dei pazienti critici
LA NOVITÀ. Vicino alle Terapie Intensive un ambiente dedicato all’ascolto e ai colloqui più delicati, anche sul tema della donazione degli organi.
Bergamo
Un luogo riservato, accogliente e pensato per accompagnare i familiari nei momenti più difficili. È stata inaugurata all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo «La Stanza della Vita», uno spazio dedicato ai colloqui tra operatori sanitari e parenti di pazienti ricoverati in condizioni critiche.
La stanza si trova al secondo piano della Piastra, accanto alle Terapie Intensive, ed è stata progettata per offrire ascolto, supporto e maggiore umanità in contesti segnati da dolore e incertezza.
Uno spazio pensato per l’ascolto e la relazione
Arredi essenziali, colori caldi e un’atmosfera raccolta: ogni dettaglio è stato studiato per favorire una comunicazione autentica tra medici, infermieri e famiglie, anche nei colloqui legati alla possibilità di donazione degli organi.
«La qualità dell’assistenza passa anche dalla cura delle relazioni umane», ha sottolineato Luca Lorini, direttore del Dipartimento emergenza-urgenza e area critica dell’Asst Papa Giovanni XXIII.
Per Sergio Vedovati, coordinatore al prelievo e trapianto d’organi, «un ambiente accogliente può favorire un dialogo più sereno e consapevole con le famiglie».
Il progetto degli studenti della Scuola Fantoni
«La Stanza della Vita» nasce da un progetto sviluppato dagli studenti della classe quinta del corso Arredo e Design della Scuola d’Arte Andrea Fantoni di Bergamo, guidati dai docenti Marco Peruta e Tiziana Locatelli.
«Il design può diventare un gesto concreto di attenzione verso le persone», ha evidenziato Mario Bossi, direttore del Cfp Fantoni. «Per gli studenti è stata un’esperienza reale e profondamente coinvolgente», ha aggiunto il docente Marco Peruta.
Il sostegno di Aido e dell’ospedale
Fondamentale anche il contributo di Aido Bergamo, che ha sostenuto la realizzazione dello spazio. «Garantire ascolto e rispetto in momenti così delicati è fondamentale», ha spiegato il presidente provinciale Gianpietro Zanoli.
«Con questa stanza offriamo alle famiglie un luogo adeguato per essere accolte e accompagnate», ha dichiarato il direttore generale dell’Asst Papa Giovanni XXIII Francesco Locati. Per il direttore sanitario Alessandro Amorosi si tratta di «un simbolo concreto della cultura della cura che caratterizza l’ospedale».
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