Tumori pediatrici, 50 mila euro dalla Federazione Autotrasportatori Italiani a conGiulia

LA DONAZIONE. Il contributo finanzierà una borsa di studio annuale per la profilazione molecolare dei tumori pediatrici all’Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo e il progetto per preservare la fertilità dei giovani pazienti oncologici.

Lettura 2 min.

Bergamo

Cinquantamila euro per sostenere la ricerca oncologica pediatrica e migliorare le prospettive di cura e di vita dei bambini e dei giovani che affrontano un tumore. È la donazione che la sezione provinciale di Bergamo della Federazione Autotrasportatori Italiani (Fai) ha destinato all’associazione conGiulia Ets, con due obiettivi: sostenere il progetto “Il futuro comincia oggi”, dedicato alla preservazione della fertilità dei giovani pazienti oncologici attraverso la crioconservazione dei tessuti, e finanziare la ricerca sui tumori pediatrici all’Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

Una borsa di studio

Dei 50 mila euro donati, 40 mila euro finanzieranno una borsa di studio della durata di un anno, rivolta a un giovane biologo o biologa ricercatore per la profilazione molecolare delle neoplasie pediatriche. Il progetto prevede l’analisi del profilo molecolare dei tumori pediatrici all’esordio della malattia e in caso di recidiva, per identificare alterazioni genetiche e bersagli molecolari utili a individuare terapie mirate da affiancare ai trattamenti chemioterapici standard. Il confronto tra le caratteristiche molecolari del tumore nelle diverse fasi della malattia potrà inoltre contribuire a comprendere i meccanismi di resistenza alle cure e a individuare nuove opportunità terapeutiche.

10 mila euro saranno destinati per offrire a bambini e giovani che devono affrontare trattamenti oncologici la possibilità di preservare la propria fertilità in vista del futuro

«Il futuro comincia oggi»

Gli altri 10 mila euro saranno destinati a «Il futuro comincia oggi», il percorso di recente avviato con il sostegno di conGiulia Ets per offrire a bambini e giovani che devono affrontare trattamenti oncologici la possibilità di preservare la propria fertilità in vista del futuro.

La consegna della beneficenza è stata accompagnata da un momento di presentazione nella Torre 2 dell’Ospedale, proprio dove si curano i pazienti pediatrici con tumore. Insieme al presidente dell’associazione conGiulia e papà di Giulia Antonio Gabrieli, hanno partecipato in rappresentanza di FAI Bergamo il Presidente Fabrizio Rottoli, il Vicepresidente Paolo Doneda e il vicesegretario Mattia Baldis. Ad incontrare i benefattori erano presenti Massimo Provenzi, responsabile dell’Emato-Oncologia pediatrica dell’ASST Papa Giovanni XXIII, Andrea Gianatti, direttore del Dipartimento di Medicina di Laboratorio e dell’Anatomia patologica dell’ASST Papa Giovanni XXIII, Francesco Fusi responsabile del Centro di Procreazione Medicalmente Assistita, struttura destinataria della beneficenza per il progetto “Il futuro comincia oggi” e Antonio Picciché, Direttore medico dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII.

I rappresentanti di Fai Bergamo hanno illustrato le motivazioni del sostegno alle cure dei pazienti pediatrici dell’Ospedale cittadino, realizzate con un contributo diretto, una raccolta fondi tra i soci e alcune iniziative tra cui la vendita di un calendario 2026 con foto storiche di mezzi da trasporto della provincia di Bergamo. Costituita il 4 febbraio 1971, la FAI Bergamo è l’associazione più rappresentativa del settore trasporto merci per conto terzi su strada e conta oggi circa 400 associati con circa 6.500 veicoli.

«L’iniziativa ha avuto un’ottima adesione da parte dei nostri associati, che ringraziamo per aver contribuito ad aiutare i bambini nella lotta contro una malattia oncologica»

«Ci ha convinti l’idea, arrivata dal nostro Consiglio dei giovani, di raccogliere contributi di beneficenza con un calendario – ha spiegato Fabrizio Rottoli, Presidente di FAI Bergamo -. L’iniziativa ha avuto un’ottima adesione da parte dei nostri associati, che ringraziamo per aver contribuito ad aiutare i bambini nella lotta contro una malattia oncologica. Ci ha convinti soprattutto l’idea di accompagnare e ”adottare” un progetto concreto, che guarda al futuro dei bimbi curati nel nostro Ospedale. Seguiremo questo progetto da vicino, insieme a tutti i nostri associati».

«Sappiamo quanto siano difficili i percorsi di cura in Oncologia pediatrica, scanditi da momenti di sofferenza e da fasi di maggiore serenità, in un continuo alternarsi legato all’andamento delle cure – ha commentato Antonio Gabrieli, presidente dell’associazione conGiulia e papà di Giulia –. Sappiamo anche quanto siano importanti la fiducia nei progressi della scienza e nel lavoro di medici e infermieri per affrontare le difficoltà del percorso di cura. Per questo abbiamo scelto di destinare la generosa donazione degli associati di Fai Bergamo a un progetto in cui crediamo molto, che pone le basi per una medicina sempre più avanzata e che speriamo possa contribuire a individuare trattamenti sempre più mirati».

© RIPRODUZIONE RISERVATA