A novembre la raccolta degli abiti usati arriva nei quartieri: quattro appuntamenti

IL PROGETTO. Comune, Aprica e Cooperativa Ruah insieme per facilitare il conferimento degli indumenti e promuovere una raccolta più consapevole. Primo appuntamento sabato 7 novembre in piazza Pacati.

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Bergamo

Quattro sabati di novembre dedicati alla raccolta straordinaria degli abiti usati, con altrettanti punti di conferimento nei quartieri della città. È l’iniziativa promossa dal Comune di Bergamo in collaborazione con Aprica e Triciclo, progetto della Cooperativa Impresa Sociale Ruah, per offrire ai cittadini nuove opportunità di consegnare correttamente gli indumenti che non utilizzano più.

Dove e quando

Gli appuntamenti sono in programma il 7, 14, 21 e 28 novembre, dalle 9 alle 12.30 e dalle 14 alle 17, in quattro diverse zone della città. In ciascun punto sarà presente il furgone del Triciclo, con operatori a disposizione per assistere i cittadini e fornire indicazioni sul corretto conferimento dei materiali.

L’iniziativa si inserisce in un momento particolarmente complesso per la filiera del recupero tessile. La crescente diffusione della moda a basso costo, caratterizzata da capi spesso poco durevoli e difficili da recuperare, sta infatti mettendo in difficoltà un settore che deve affrontare l’aumento dei materiali di scarsa qualità, la saturazione dei mercati dell’usato e i costi sempre più elevati della raccolta, della selezione e del trattamento. Conferire correttamente gli indumenti diventa quindi fondamentale per preservare la qualità dei materiali raccolti, ridurre gli scarti e sostenere un servizio che ha anche un importante valore sociale.

A Bergamo la raccolta degli abiti usati è effettuata per conto di Aprica dalla Cooperativa Ruah, che attraverso il progetto Triciclo affianca all’attività di recupero e riutilizzo dei materiali la creazione di opportunità lavorative e percorsi di inclusione per persone in condizioni di fragilità.

«La raccolta dei tessili è oggi una delle sfide più complesse per il sistema dei rifiuti: i quantitativi aumentano, mentre la qualità dei materiali raccolti è progressivamente peggiorata e le possibilità di riuso si sono ridotte»

«Il cambio dell’armadio può diventare anche un’occasione per ripensare le proprie abitudini: acquistare con attenzione, utilizzare più a lungo i capi e ripararli quando possibile. Quando arriva il momento di consegnarli alla raccolta, farlo correttamente è un gesto necessario di rispetto verso l’ambiente, gli operatori e la comunità. Questa iniziativa è volta anche a sollecitare il corretto utilizzo degli appositi contenitori durante l’anno, a non conferire nei contenitori rifiuti diversi dal vestiario e a non abbandonare sacchetti nelle aree vicine. Dobbiamo ridurre il quantitativo di rifiuto pro capite e in particolare il rifiuto non facilmente riciclabile, come appunto la quota tessile, estremamente impattante sull’ambiente e in particolare dei paesi più poveri. Con una gestione più consapevole dello shopping e del nostro armadio possiamo evitare di produrre scarti e trasformare ciò che indossiamo in una risorsa per altre persone» dichiara l’Assessora alla Transizione ecologica, Ambiente e Verde Oriana Ruzzini.

«La raccolta dei tessili è oggi una delle sfide più complesse per il sistema dei rifiuti: i quantitativi aumentano, mentre la qualità dei materiali raccolti è progressivamente peggiorata e le possibilità di riuso si sono ridotte. In questo scenario, iniziative come quella che proponiamo a Bergamo insieme al Comune e a Ruah assumono un significato particolare. Da un lato vogliamo facilitare i cittadini, portando la raccolta nei quartieri e creando occasioni di incontro diretto con gli operatori; dall’altro vogliamo richiamare l’attenzione sulla qualità del conferimento. Inoltre, c’è un elemento che rende questa esperienza ancora più significativa: la collaborazione con Ruah unisce la dimensione ambientale a quella sociale, creando opportunità di lavoro e inclusione. È un esempio concreto di come la corretta gestione di un rifiuto possa generare valore non soltanto per l’ambiente, ma anche per la comunità» commenta l’ad di Aprica Filippo Agazzi.

«A Bergamo raccogliamo ogni anno oltre 350 tonnellate di indumenti usati. Oggi lo facciamo in condizioni sempre più difficili: aumentano i costi di gestione, mentre diminuiscono la qualità e il valore economico dei materiali recuperati, mettendo in discussione un modello che per anni ha sostenuto la raccolta»

Il calendario

Le quattro giornate, riservate ai residenti del Comune di Bergamo, si svolgeranno dalle 9 alle 12.30 e dalle 14 alle 17, nei seguenti punti:

Sabato 7 novembre: piazza Pacati
Sabato 14 novembre: piazzale Daste e Spalenga
Sabato 21 novembre: parcheggio Spazio Polaresco
Sabato 28 novembre: parcheggio Baluardo San Michele
In ciascun punto sarà presente il furgone del Triciclo, con operatori a disposizione per assistere i cittadini e fornire indicazioni sul corretto conferimento dei materiali

I numeri

«A Bergamo raccogliamo ogni anno oltre 350 tonnellate di indumenti usati. Oggi lo facciamo in condizioni sempre più difficili: aumentano i costi di gestione, mentre diminuiscono la qualità e il valore economico dei materiali recuperati, mettendo in discussione un modello che per anni ha sostenuto la raccolta. Nonostante queste difficoltà, abbiamo scelto di continuare a garantire il nostro impegno verso la città, nonostante un equilibrio economico sempre più critico. È una scelta che nasce dal nostro radicamento nel territorio e dalla volontà di preservare un servizio che, oltre al valore ambientale, genera lavoro e opportunità di inclusione sociale. Le raccolte straordinarie di novembre, realizzate insieme al Comune di Bergamo e ad Aprica, sono un segno concreto di questa collaborazione. Crediamo però che siano anche un’occasione per richiamare l’attenzione sulla necessità di ripensare l’intero sistema, dalla produzione e dal consumo fino alla raccolta, al riutilizzo e al riciclo. Bergamo ha le esperienze e le competenze per contribuire a costruire un modello innovativo e sostenibile. È una sfida che vogliamo affrontare insieme, attraverso una responsabilità condivisa tra produttori, Istituzioni, Amministrazioni locali, cittadini e gestori del servizio, per tutelare l’ambiente, il lavoro e il valore sociale che questa filiera può generare» dichiara il direttore area economia circolare e area lavoro della Cooperativa Impresa Sociale Ruah Ammar Shawesh.

Durante le raccolte straordinarie sarà possibile consegnare abiti, biancheria intima, borse e accessori, purché puliti, asciutti e integri, oltre a scarpe appaiate e in buono stato.

Quali indumenti?

Durante le raccolte straordinarie sarà possibile consegnare abiti, biancheria intima, borse e accessori, purché puliti, asciutti e integri, oltre a scarpe appaiate e in buono stato.
I materiali dovranno essere inseriti in sacchi ben chiusi e consegnati direttamente agli operatori presenti.
Non saranno accettati tessili per la casa, indumenti sporchi, umidi o rovinati, materassi, dispositivi di protezione e materiali contaminati.

I materiali dovranno essere inseriti in sacchi ben chiusi e consegnati direttamente agli operatori presenti

Particolare attenzione viene richiamata anche al corretto utilizzo dei cassonetti stradali: i sacchi non devono mai essere abbandonati a terra o accanto ai contenitori, nemmeno quando questi sono pieni. Gli indumenti lasciati all’esterno possono deteriorarsi, diventare inutilizzabili e compromettere la qualità della raccolta, oltre a creare problemi di decoro urbano.

Le sedi di consegna permanente

Accanto alle quattro giornate straordinarie, restano disponibili le tre sedi permanenti per il conferimento degli indumenti usati, nei rispettivi orari di apertura:
Piattaforma ecologica di via Goltara 23: lunedì - mercoledì - venerdì dalle 9 alle 14; martedì - giovedì dalle 14 alle 19, e sabato dalle 9 alle 19
Piattaforma ecologica di via Alexander Langer: dal lunedì al sabato dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 19
Triciclo Bergamo, via Cavalieri di Vittorio Veneto 14; negli orari di apertura.

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