Accordo tra Comune e Bianchi per il «Treviglio bike park»

L’OPERA. In via delle Battaglie sorgerà un parco pubblico attrezzato per le biciclette, con quasi 12mila metri quadrati di verde e un anello ciclabile di 333,35 metri.

Lettura 1 min.

Treviglio

Un grande parco pubblico attrezzato per le biciclette, con quasi 12mila metri quadrati di verde e un anello ciclabile di 333,35 metri. Tre giri di pedalate, insomma, per completare un chilometro. È il «Treviglio bike park» che nascerà in via delle Battaglie, proprio davanti allo stabilimento della Bianchi. Un’area realizzata dall’azienda dalle bici (e dai capannoni) color celeste, ma aperto a tutti. Situato lungo l’asse che unisce Treviglio a Castel Rozzone, accanto alla ciclabile che rappresenta il tratto locale dell’ambiziosa ciclovia Milano-Monaco di Baviera.

L’intesa

L’opera pubblica sarà modellata con percorsi asfaltati, aree gioco accessibili e una collinetta che funge da tribuna naturale per assistere a eventi: è il cuore dell’accordo urbanistico tra il Comune e la Bianchi. La giunta municipale ha infatti adottato la variante al Piano attuativo del comparto, formalizzando un’intesa che prevede in totale cessioni e interventi a carico della società per un valore stimato in oltre 3,2 milioni di euro, secondo quanto riferisce il Comune.

Le novità

Rispetto al piano precedente, le aree cedute o destinate all’uso pubblico crescono del 45%, superando con le opere stradali i ventimila metri quadrati. A carico della Bianchi ci sarà la costruzione del parco, una nuova rotatoria sulla provinciale e un viale alberato a protezione della vicina chiesa del Sacro Cuore. A ciò si aggiunge il versamento di 70mila euro che il Comune destinerà agli impianti sportivi, a completamento di un piano che aveva già portato, nel 2022, alla riqualificazione dello stadio Zanconti. In cambio, l’azienda ottiene il via libera a riorganizzare gli spazi a parità di volumi. Nessun aumento di superficie o di cubatura rispetto agli accordi pre-variante, ma la possibilità di adeguare il layout dei reparti alle nuove esigenze di sviluppo strategico. Un riassetto che probabilmente è dovuto al mutato scenario del mercato europeo delle due ruote: archiviata l’impennata eccezionale degli anni pandemici, attraversa ora una fase di stagnazione. La risposta di Bianchi è un cambio di strategia che concentra le risorse verso i segmenti premium e gravel.

«Progetto d’eccellenza»

La trasformazione dell’area segnerà anche la fine di una parte dello stabilimento storico. A confermarlo è la stessa dirigenza del marchio di proprietà della famiglia Grimaldi. «Una vecchia parte di fabbrica verrà demolita», ha confermato mercoledì 28 ottobre l’amministratore delegato Tony Grimaldi a margine dell’inaugurazione del Museo Bianchi, con i volumi dismessi che lasceranno spazio a aree commerciali. «Ci troviamo di fronte a un progetto d’eccellenza – commenta il sindaco di Treviglio, Juri Imeri – che unisce l’innovazione industriale e la tenuta occupazionale alla qualità urbana e alla sostenibilità ambientale. La collaborazione positiva tra il settore pubblico e la grande dote di un’impresa privata dimostra ancora una volta quanto Treviglio sia una città capace di attrarre investimenti che generano valore condiviso per la comunità».

© RIPRODUZIONE RISERVATA