(Foto di Foto Colleoni)
L’INCENDIO. Nella serata di mercoledì 12 agosto in via Boschetti, presso l’impianto di smaltimento Geco. Le fiamme sarebbero partire da un deposito secondario. Danni da quantificare, ma nessuna persona ferita.
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Il suono delle sirene ha squarciato la calda notte estiva, mentre nel cielo si è alzata una densa nube di fumo, visibile anche dalla superstrada, e un forte odore di bruciato si è diffuso nei dintorni. Attimi di apprensione a Grassobbio, nella serata di mercoledì 12 agosto, per un incendio divampato nello stabilimento della Geco, azienda che si occupa di smaltimento rifiuti. Scattato l’allarme, per domare le fiamme sono intervenuti una trentina di vigili del fuoco, con un maxi dispiegamento di forze e ben sette squadre da Bergamo, Dalmine, Romano di Lombardia e Medolago: le operazioni, rese difficoltose anche dal caldo, sono proseguite durante la notte, per la messa in sicurezza e le verifiche necessarie ad escludere la presenza di focolari residui.
Stando ad una prima ricostruzione, erano circa le 21 quando, per cause ancora in fase di accertamento, è scoppiato l’incendio. A prendere fuoco sarebbero stati alcuni rifiuti stoccati in un’area secondaria, in attesa di essere trattati. Tra questi, ci sarebbe anche materiale plastico e cartaceo: proprio la carta avrebbe contribuito alla rapida propagazione dell’incendio. In quel momento lo stabilimento di via Boschetti, nell’area industriale del paese, era chiuso e fortunatamente non risultano persone ferite. «Geco si è attivata immediatamente per fornire supporto e collaborazione - spiega il presidente di Geco, Marco Facchetti -. Nostro personale è prontamente accorso presso lo stabilimento di Grassobbio. Dovremo ancora quantificare i danni, ma, stando alle prime informazioni disponibili, le fiamme avrebbero interessato un deposito secondario, dove sono collocati i rifiuti in attesa di essere trattati e separati dall’apposito impianto. Quando è partito l’innesco, era tutto chiuso e spento nello stabilimento. Non ci sono persone coinvolte».
Le cause dell’incendio sono ancora da accertare con esattezza ma non si esclude che anche il fattore caldo abbia potuto incidere. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della tenenza di Seriate e i soccorritori della Croce verde di Bergamo. In via Boschetti è accorso anche l’assessore comunale alla Sicurezza, Giovanni Iudica: «Abbiamo prontamente allertato Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) e l’azienda vicina - riferisce -. Fortunatamente non ci sono persone coinvolte nell’incendio».
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