Cade dal balcone di casa a Zingonia, volo di sei metri, grave donna di 29 anni

L’EPISODIO. Accidentali le cause. Il marito: «Non dimenticherò mai il rumore del tonfo». Soccorsa dal 118, in prognosi riservata con varie fratture.

Zingonia

«Difficilmente mi dimenticherò del rumore di quel tonfo. Mi sono affacciato dal balcone della nostra casa e l’ho vista riversa e immobile sul giardino, sei metri più in basso. Inizialmente ho pensato fosse un sogno, anzi un incubo. Sono corso giù dalle scale pensando al peggio: quando mi sono avvicinato, ho visto che si muoveva ed era viva».

A raccontare i drammatici istanti di quello che è avvenuto alle tre dell’altra notte, quella tra domenica e lunedì, è il marito della ragazza di 29 anni che – per cause del tutto accidentali, come hanno ricostruito i carabinieri – è caduta dal balcone della loro abitazione di Zingonia, in via delle Gardenie, nel territorio di Verdellino, dove la coppia di italiani abita con i due bambini piccoli e altri familiari (omettiamo ulteriori dettagli proprio per tutelare i due bambini).

Un volo di circa sei metri, terminato sul prato del giardino, tra la casa e la recinzione confinante, e che ha causato ferite gravi alla ventinovenne, che si trova ricoverata in prognosi riservata all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo: ha riportato fratture varie, dalla caviglia al costato, alla clavicola, ma non è, però, per fortuna in pericolo di vita. Ancora sotto choc per l’accaduto, non ne ricorda i dettagli e non ha saputo fornire spiegazioni. Forse, dopo essersi alzata per bere qualcosa e uscita sul balcone per prendere una boccata d’aria, si è sporta oltre la recinzione del terrazzino – che non è, in verità, molto alta – ed è caduta di sotto. Sarà probabilmente lei stessa a raccontare i dettagli di quegli istanti quando si sarà ristabilita.

«Ho subito chiamato il 112 e l’ambulanza è arrivata in meno di cinque minuti – racconta ancora il marito –: prima è prevalsa la preoccupazione per le sue condizioni di salute, poi nelle ore seguenti ho cercato di capire cosa possa essere accaduto, ma non mi sono ancora dato una spiegazione, né ne ho ancora parlato con lei perché voglio che prima si rimetta. In tutta onestà, ammetto che mi sono anche tormentato nel chiedermi: non sarà stato un gesto volontario? Ma non c’è stato mai alcun malumore tra noi e anche domenica sera ridevamo e scherzavamo».

Aspetto, quello del gesto volontario, che hanno escluso anche i carabinieri di Zingonia intervenuti per ricostruire l’accaduto e che, come prevede la prassi in questi casi, hanno anche verificato l’ipotesi di una lite domestica, anch’essa però esclusa. Si propende quindi per l’ipotesi dell’incidente.

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