Il cardinale Pizzaballa a Cologno al Serio: «Morte e dolore non siano l’unico orizzonte della vita»

LA VISITA. La Messa solenne celebrata domenica 11 ottobre dal Cardinale Pierbattista Pizzaballa nel suo paese natale. «A Gaza abbiamo ricostruito una scuola: serve bella e curata che porti la luce».

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Cologno al Serio

Chiesa gremita domenica 11 ottobre a Cologno al Serio per la Messa della festa della Madonna del Rosario presieduta dal Cardinale Pierbattista Pizzaballa, che ha concluso la settimana della comunità dal titolo «Maria, terra e cielo».

«La pace è un compito, un esercizio quotidiano e in questo bel giorno lo ricordiamo celebrando Maria e San Francesco, con la presenza del nostro Pierbattista».

La Messa è stata celebrata dal Cardinale, tornato al suo paese natale, con accanto il parroco don Giuseppe Navoni e un’altra ventina di sacerdoti. Il parroco ha aperto la celebrazione spiegando il tema di quest’anno: «La pace è un compito, un esercizio quotidiano e in questo bel giorno lo ricordiamo celebrando Maria e San Francesco, con la presenza del nostro Pierbattista».

«Guardare oltre la realtà»

La liturgia è proseguita con la lettura di un passo dal libro del profeta Isaia e del Vangelo secondo Matteo sul tema della festa e dei banchetti che, nell’omelia, è stato commentato dal Cardinale in riferimento a Gerusalemme: «Nel brano Gerusalemme era distrutta, ma il profeta la immagina ricostruita tra feste e banchetti e senza dolore. È un brano molto bello: in Italia spiritualizziamo tutto, ma da noi non è facile fare queste letture. L’invito del profeta è quello di essere capaci di vedere oltre la realtà che abbiamo di fronte, essere capaci di sperare e immaginare. Se morte e dolore sono l’unico orizzonte si spegne anche la voglia di fare qualcosa, ma se c’è un orizzonte che spinge ad andare oltre, già si vede ciò che voglio costruire».

Sulla situazione a Gaza il Cardinale Pizzaballa ha sottolineato: «A Gaza, dove ci sono 600mila ragazzi che devono andare a scuola, siamo riusciti a ricostruirne una. Ma non abbiamo solo bisogno di una scuola, ma di una scuola bella: qualcosa di bello e curato che porti la luce e questo mi ha fatto capire come basta poco per generare la vita».

Il Cardinale Pizzaballa ha poi concluso con un riferimento alla festa: «Oggi ci sono tanti motivi di celebrazione, l’ottavo centenario di San Francesco e la festa della Madonna del Rosario: non c’è casa senza una mamma e vogliamo rivolgerci a lei. La Madonna ci inviterà a essere pronti per quel banchetto e per stare nella vita nel modo giusto e San Francesco ci ricorda qualcosa di importante: è bello e si può fare, lui l’ha fatto». Infine, il Cardinale ha ringraziato la comunità: «Vi ringrazio per la partecipazione e la vicinanza. Questi anni sono stati molto duri e a volte mi viene chiesto: “Ma chi te lo fa fare?”. Ma incontrare i volti delle persone a cui sono legato mi dà forza e tra questi volti per me c’è Cologno».

La processione e la cena

Alla celebrazione è seguita la processione per le vie del paese con il simulacro della Madonna, quest’anno posta su un carro trainato da due cavalli bianchi insieme alla reliquia della terra di San Francesco arrivata da Assisi nella giornata di mercoledì. Al termine della processione, il parroco ha ricordato gli anniversari dei sacerdoti presenti, mentre la comunità, in occasione dei dieci anni di ordinazione episcopale, ha donato al Cardinale Pizzaballa una «animetta» per proteggere il Sangue di Cristo.

A concludere la giornata la cena con il cardinale, i sacerdoti e la comunità all’asilo «Polo 0-6 Don Cirillo Pizio», alla quale hanno partecipato oltre duecento persone. Il Cardinale lascerà la sua Cologno al Serio stamattina per raggiungere Roma, dove lo attendono diversi impegni.

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