Inseguita e perseguitata dal fidanzato, corre in Questura per chiedere aiuto

VIOLENZA. A finire in manette un 41enne di Treviglio.

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Treviglio

Per i comportamenti dell’uomo era stata costretta a licenziarsi dal negozio dove lavorava, a cambiare vita, telefono e indirizzo. Giovedì 27 agosto, però, per il 41enne originario di Treviglio, è scattato l’arresto in flagranza per stalking.

Misura eseguita dalla squadra mobile della Questura di Rimini, (indagini coordinate dal sostituto procuratore Davide Ercolani) dopo che la donna giovedì mattina, in stato di profonda ansia e timore per la propria incolumità, era entrata in Questura in cerca di aiuto e rifugio mentre veniva minacciata ed inseguita dall’ex.

Il 41enne, nonostante si trovasse davanti agli agenti del corpo di guardia, ha continuato ad essere violento. La donna ha sporto immediatamente querela, raccontando tutta la vicenda fin dall’inizio della relazione, aprile 2026.

Le minacce dell’uomo

«Adesso vengo lì e ti ammazzo oggi, ti stacco la testa», le diceva. Poi scenate, avvenute anche in pubblico, per gelosie immotivate, offese, minacce reiterate, inseguimenti, numerosi e quotidiani messaggi vessatori ed appostamenti anche sul luogo di lavoro. In più di un’occasione era stata anche aggredita con calci e pugni, presa per i capelli e trascinata.

Numerosi gli interventi delle forze dell’ordine e la donna aveva già sporto querela, ma rimettendola poco dopo. L’ultimo episodio in un hotel, dove la donna ha trovato lavoro. Appostato davanti all’albergo il 41enne ha iniziato a minacciare tutti e a fare scenate, a quel punto lei di nascosto è uscita ed è corsa in Questura raggiunta dopo poco dall’ex. Il 41enne, difeso dall’avvocato Stefania Lisi, comparirà davanti al giudice per la convalida.

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