Rifiuti, record di multe a Osio Sotto a chi differenzia male: ne fioccano 165 in 7 mesi

I DATI. Le sanzioni da marzo a oggi, da 50 euro. Il giro di vite scattato dall’introduzione della tariffa puntuale. Potenziata la raccolta.

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Osio Sotto

Un numero di sanzioni «mai emesso» fino ad ora ad Osio Sotto. Così il consigliere comunale delegato alla Sicurezza Federico Doneda commenta il numero delle sanzioni, pari a 165 dell’importo di 50 euro l’una, che da marzo ad oggi il Comune ha emesso nei confronti dei cittadini che hanno conferito in maniera errata rifiuti al di fuori delle loro abitazioni.

Tutto ciò, da marzo ad oggi, ha portato all’elevazione di 165 sanzioni dovute non solo al fatto che molti non usano il bidoncino microchippato ma anche perché differenziano male

Il giro di vite si è reso necessario dopo l’introduzione, lo scorso dicembre, della tariffa puntuale. Una novità che l’amministrazione ha spiegato alla popolazione attraverso 10 assemblee durante le quali sono state fornite indicazioni su come differenziare i rifiuti e conferirli fuori dalle proprie abitazioni. Soprattutto per quanto riguarda l’indifferenziato (il cosiddetto secco) che deve essere depositato nell’apposito bidoncino microchippato. «Ci aspettavamo – afferma Doneda – che l’inizio non sarebbe stato facile. Così, dopo un iniziale periodo di tolleranza, abbiamo dato il via a una campagna di controlli mirati con la Polizia locale e l’ispettore ambientale della Servizi comunali (l’azienda che a Osio Sotto si occupa del servizio integrato dei rifiuti, ndr). Tutto ciò, da marzo ad oggi, ha portato all’elevazione di 165 sanzioni dovute non solo al fatto che molti non usano il bidoncino microchippato ma anche perché differenziano male».

L’introduzione della tariffa puntuale sta, comunque, avendo effetti positivi. Basta dire che a Osio Sotto la raccolta differenziata è passata dal 67% all’82%: «E ciò ha comportato – sostiene Giuseppe Gherardi, consigliere delegato alla Gestione dei rifiuti – un dimezzamento del conferimento dei rifiuti indifferenziati: siamo passati da 144mila chili a settimana a 77mila». Il Comune ha anche potenziato il servizio di raccolta: dal primo luglio la raccolta della plastica è passata da bisettimanale a settimanale e quella dell’umido da bisettimanale a settimanale per sei mesi all’anno (nella stagione estiva da maggio a ottobre). Esteso, infine, l’orario della piazzola ecologica con l’aggiunta del mercoledì pomeriggio e, nella stagione estiva, il posticipo della chiusura dalle 18 alle 19.

C’è, però, anche un dato negativo. Si tratta di quello dell’abbandono dell’immondizia nei 157 cestini pubblici del paese in cui molti gettano i rifiuti prodotti nella loro abitazioni. Per questa casistica si è passati da 4.200 a 5.500 chili a settimana. In questa voce rientrano anche i rifiuti abbandonati in strada che, invece, sono diminuiti, da 1.600 a 1.300 chili: «Una piaga che, purtroppo, non riusciamo a debellare– commenta l’assessore all’Ambiente Elisabetta De Sterlich – . Possibile che i suoi responsabili non si rendono conto che il costo dello smaltimento di questa immondizia si riversa poi su tutta la comunità, compresi loro?».

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