A sorpresa, un'equazione di 40 anni fa descrive fenomeni quantistici

Non era stata pensata per la fisica quantistica ma, a sorpresa , l' equazione scritta nel 1986 dal Nobel Giorgio Parisi con Mehran Kardar e Yi-Cheng Zhang per descrivere la crescita delle superfici , e utilizzata per descrivere fenomeni come la propagazione degli incendi, oggi riesce perfettamente a descrivere la crescita di materiali quantistici . E' quanto dimostra la ricerca pubblicata sulla rivista Science e coordinata da Simon Widmann, dell'Università tedesca di Würzburg.

"E' un'equazione che risale a circa 40 anni fa , quando con Kardar e Zhang eravamo interessati alla crescita delle superfici ", ha detto Parisi all'ANSA. Per avere un'idea della complessità del problema, si può pensare a quanto accade quando si fuma una sigaretta: "Sulla carta si osserva una zona bianca non bruciata e poi la zona che, bruciando, cambia colore. Il confine - dice il Nobel - non è una linea dritta, ma si osservano oscillazioni , curvature e rientranze , e quando si continua a fumare la forma continua a cambiare diventando sempre più irregolare ".

Per studiare questo fenomeno con maggiore precisione, sono stati effettuati esperimenti , in cui, su un foglio di carta di un metro quadrato, si osserva la propagazione di una bruciatura senza fiamma. In modo simile , studiando materiali quantistici a due dimensioni, gli autori della ricerca pubblicata su Science "hanno visto che quanto osservato era in perfetto accordo con l 'equazione di Kardar-Parisi-Zhang ", osserva Parisi.

Studiata intensamente da molti matematici, "l' equazione può essere applicata a situazioni concret e, come la propagazione di incendi , ma il merito di questa ricerca è aver dimostrato che riesce a spiegare anche la crescita dei materiali quantistici , vale a dire - rileva - che un problema quantistico può essere descritto da un' equazione non pensata per i sistemi quantistici . Infine, si apre la possibilità di una nuova serie di esperimenti per studiare questa equazione in altri contesti, come i materiali più complessi".

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