Alter-Ego, il robot-avatar per assistere le persone con la Sla VIDEO
"È un passo importante verso una sanità più innovativa, sostenibile e attenta ai bisogni delle persone, in particolare nelle patologie neurodegenerative ", afferma Antonio Bicchi, professore all'Università di Pisa e ricercatore dell'Iit. "Il progetto - aggiunge Rachele Piras del Maugeri - ha da subito mirato all’utilizzo della robotica umanoide in un momento particolarmente delicato del percorso dei pazienti: il rientro a casa dopo un periodo di ospedalizzazione, una fase che sappiamo essere critica sia dal punto di vista clinico sia umano".
Nella modalità di telepresenza, Alter-Ego funge da avatar dei medici che, tramite visore e joystick , riescono a vedere attraverso gli occhi-telecamere del robot e a utilizzarne le mani e la voce per svolgere visite di controllo a distanza. Nella modalità autonoma e semi-autonoma, invece, Alter-Ego può accogliere e orientare i pazienti in ospedal e, fornire informazioni di base , somministrare scale di valutazione come quella per il dolore e accompagnare le persone nelle loro attività all'interno della struttura . Fin dalle prime fasi, lo studio ha coinvolto, oltre ai ricercatori, anche medici, terapisti, infermieri, chi si occupa di assistenza e i pazienti stessi, in modo da individuare gli scenari d'uso realistici e i limiti del robot.
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