È il World Wildlife Day, 4mila specie vittime di attività illegali
Il 3 marzo si celebra il World Wildlife Day , la Giornata mondiale dedicata a piante e animali selvatici , istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2013 . Questa data ricorda quella del 1973 , nella quale è stata firmata la Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione (Cites). Eppure, secondo un rapporto dell'Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (Unodc) del 2024, sono ancora più di 4mila le specie vittime di attività illegali . L'edizione 2026 punta i riflettori sulle piante medicinali e aromatiche , essenziali per l' equilibrio degli ecosistem i e per tante attività umane .
"Non è un segreto che l'attività umana abbia spinto milioni di specie animali sull'orlo del baratro", ha dichiarato António Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite. "Ma prestiamo molta meno attenzione alle piante, gli architetti non celebrati del pianeta. Le piante medicinali e aromatiche sono vitali sia per la medicina tradizionale che per quella moderna, promuovono la biodiversità , stabilizzano i terreni e rappresentano secoli di conoscenza. Ma oggi - ha aggiunto Guterres - questo patrimonio vivente è minacciato : la crisi climatica , la distruzione degli habitat , la raccolta eccessiva e il commercio illegale stanno accelerando il declino di migliaia di piante ".
Proprio le piante medicinali , infatti, insieme a legni pregiati come quelli di cedro e palissandro, sono tra le categorie più trafficate a livello globale. Stime del Wwf, che ha pubblicato un report proprio in occasione di questo World Wildlife Day, sottolineano che i profitti derivanti dal commercio illegale mondiale superano i 20 miliardi di dollari l’anno. I dati del Wwf confermano, inoltre, che la posizione geografica dell'Italia la rende un punto di transito privilegiato per traffici internazionali, mentre il bracconaggio continua a rappresentare una minaccia concreta per molte specie selvatiche.
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