>>>ANSA/Intesa Sanpaolo, Bei ed Esa sostengono le pmi dell'aerospazio
(di Alessandro Previati) (ANSA) - TORINO, 08 LUG - Trecento milioni di euro in nuovi finanziamenti per gli investimenti delle Pmi della filiera italiana dell'aerospazio saranno attivati dall'accordo biennale, presentato oggi a Torino, tra Intesa Sanpaolo, Banca europea per gli investimenti (Bei) e Agenzia spaziale europea (Esa).
L'obiettivo è quello di incentivare la produzione di sistemi satellitari, lo sviluppo di infrastrutture spaziali e i processi di internazionalizzazione delle Pmi del settore - seguite dalla Divisione Banca dei Territori - stimolando innovazione e ingresso in mercati esteri, che già stanno caratterizzando larga parte delle iniziative imprenditoriali italiane.
Intesa Sanpaolo è l'unica banca italiana, e la prima a livello europeo, ad avviare una collaborazione con Bei ed Esa.
Una opportunità unica in Europa per favorire la collaborazione tra imprese, la condivisione di competenze e il rafforzamento delle relazioni industriali. "Il nostro Gruppo è il riferimento fondamentale per lo sviluppo di questo settore, di grande rilievo per l'imprenditorialità italiana - commenta il presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros Pietro - Ne sosteniamo in maniera significativa la crescita produttiva e la capacità di espansione internazionale". L'accordo punta alla competitività e all'autonomia strategica dell'industria europea della space economy, in particolare in termini di innovazione, per molti segmenti produttivi trasversali al settore, dalla sicurezza all'agricoltura, dalla logistica ai sistemi satellitari, fino alle telecomunicazioni.
Si tratta di un comparto tra i più dinamici in Italia che può ambire a crescere anche all'estero, grazie alle nuove disponibilità di credito e alle provviste garantite dalla collaborazione tra operatori privati e pubblici. "Lavorare con l'Esa e la Bei è necessario - sottolinea Gros-Pietro -. Si tratta di una sfida globale nella quale l'Europa deve presentarsi unendo le forze. L'industria italiana ha la capacità di competere".
Nel 2024 l'aerospazio in Italia ha superato i 21 miliardi di euro di fatturato, con oltre 54 mila addetti e investimenti in ricerca e sviluppo pari a circa il 5% dei ricavi. "Intesa Sanpaolo è fortemente innervata in questo sistema - conclude Gros-Pietro - non solo come finanziatore-creditore, ma anche come investitore in equity e attività innovative, grazie al lavoro dell'Innovation Center. Quello che è necessario è fare in modo che questo sistema possa tradurre le sue capacità in sviluppi concreti". (ANSA).
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