La sonda Voyager 1 vicina alla distanza record di un giorno-luce

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Si avvicina un nuovo record storico per la sonda Voyager 1 della Nasa, il veicolo costruito dall'uomo che si trova più lontano dalla Terra : il prossimo 18 novembre , 49 anni dopo il suo lancio nello spazio, si troverà a 25,89 miliardi di chilometri dal nostro pianeta , una distanza pari a un giorno-luce , ovvero lo spazio che la luce percorre in un giorno. Ciò significa che le onde radio utilizzate per comunicare con la sonda impiegheranno 24 ore per raggiungerla , e ne serviranno altrettante affinché il segnale di risposta inviato dal veicolo spaziale giunga sulla Terra .

Il superamento della soglia di un giorno-luce " non comporterà alcun cambiamento nell' ambiente circostante la sonda , né avverrà alcuna modifica a bordo del veicolo spaziale. Il significato di questo traguardo - osserva la Nasa in una nota - risiede nella sua capacità di testimoniare l'immensità dell'universo e la straordinaria resistenza dell'esploratore più lontano mai lanciato dall'umanità".

La resistenza di Voyager 1 è testimoniata anche da due eventi che hanno segnato le ultime settimane. Innanzitutto, a settembre, è stato completato con successo un intervento di risparmio energetico durato mesi: denominato ' Big Bang ', ha comportato lo spegnimento simultaneo di tre dispositivi a bordo (che contribuivano a mantenere la sonda a temperature operative adeguate nel freddo dello spazio interstellare) e la loro sostituzione con tre alternative a minor consumo energetico. L'opera è stata portata a termine a circa sei settimane di distanza da un intervento analogo effettuato sulla sonda Voyager 2 . Grazie al Big Bang, gli strumenti scientifici ancora attivi sulla Voyager 1 potranno continuare a funzionare più a lungo di quanto inizialmente previsto.

Infine, lo scorso il 20 ottobre, la sonda ha vissuto un'imprevista interruzione delle comunicazioni che si è risolta autonomamente dopo 48 ore, prima ancora che il team potesse inviare comandi per diagnosticare il problema.

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