Materiale ibrido per l'energia del futuro, trasmette elettricità e idrogeno

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Trasmettere simultaneamente elettricità e idrogeno liquido su scala continentale senza perdite , senza l'uso di terre rare e a sostegno delle energie rinnovabili : è quanto promette la tecnologia basata su cavi realizzati con il composto superconduttore diboruro di magnesio . Lo indica la ricerca pubblicata sulla rivista Nature Communications Sustainability e condotta fra Cina e Gran Bretagna con il coordinamento di Lin Fu, dell'Università di Lanzhou, e Boyang Shen, dell'Università di Cambridge. La tecnologia esiste già , è utilizzata al Cern di Ginevra e ha un cuore italiano .

La ricerca la indica come la tecnologia più matura ed economicamente competitiva tra quelle oggi disponibili per applicazioni industriali su larga scala . In particolare i cavi superconduttivi in diboruro di magnesio raffreddati dall' idrogeno liquido trasmettono elettricità a perdite quasi nulle su centinaia di chilometri . Inoltre, tramite elettrolisi, convertono l'energia in eccesso in idrogeno liquido e questa viene stoccata e trasportata attraverso la stessa infrastruttura. Le simulazioni , condotte su dati reali di generazione e consumo di tutte le province cinesi , indicano che il sistema potrebbe raddoppiare la capacità di utilizzo delle rinnovabili e moltiplicare per 4,8 volte la produzione di idrogeno liquido rispetto alle soluzioni convenzionali, senza richiedere ulteriori investimenti infrastrutturali al crescere della capacità installata.

La tecnologia ha superato lo stadio sperimentale in quanto cavi superconduttivi di questo tipo, in una configurazione senza idrogeno liquido, sono stati scelti dal Cern per alimentare i magneti nel progetto High-Luminosity Lhc (HiLumi) , la versione avanzata dell'acceleratore di particelle Large Hadron Collider . I nuovi cavi superconduttori ibridi sono anche al centro di molti progetti europei , come Best Paths, Iris, Cablegnosis, Scarlet, Mares e V-Access.

Il cuore di questa filiera europea è in Italia , negli stabilimenti della Asg Superconductors a Genova e La Spezia, dove nell'ambito del Pnrr si lavora a un cavo da 1 GW a dispersioni zero nell'ambito di un progetto congiunto con l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Il cavo è in fase di test nella fabbrica di Genova di Asg e successivamente sarà installato a Salerno.

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