Scienza e Tecnologia
Giovedì 29 Gennaio 2026
Monitorare l’inquinamento luminoso, ecco il nanosatellite NyxSat
Monitorare l’inquinamento luminoso in alcune aree del Cile : è l’ obiettivo di NyxSat , il nanosatellite di appena 4 chili, in fase di realizzazione da parte della Scuola di Ingegneria Aerospaziale dell’Università Sapienza di Roma in collaborazione con le forze aeree cilene Fach, presentato presso l’ateneo romano.
“Lo sviluppo di nuove tecnologie attraverso i nanosatelliti – ha detto il preside della Scuola di Ingegneria Aerospaziale, Paolo Teofilatto – rappresenta oggi uno strumento strategico per la ricerca scientifica, grazie ai costi contenuti e ai rapidi tempi di sviluppo ”. Piccoli strumenti, in questo caso di 30 centimetri per 10, che danno la possibilità di condurre esperimenti in orbita , monitorare l’ambiente e raccogliere dati preziosi , aprendo nuove opportunità di studio e innovazione in diversi campi scientifici.
NyxSat è oggi in fase di completamento, la consegna è prevista per marzo 2026 , ed ha a bordo uno strumento ottico dedicato al monitoraggio dell’i nquinamento luminoso e un pannello solare dispiegabile su substrato flessibile, basato su tecnologie fotovoltaiche innovative messe a punto dalla startup italiana Astradyne, incubata presso il Politecnico di Bari.
NyxSat è solo l’ultimo dei tanti progetti realizzati in questi anni dalla Scuola di Ingegneria Aerospaziale fondata nel 1926 come ente di formazione universitario e che ha avuto un ruolo storico nello sviluppo spaziale italiano, contribuendo nel 1964 al programma San Marco, che portò l’Italia a essere la terza nazione al mondo a immettere un proprio satellite in orbita. Una struttura didattica che negli ultimi 26 anni ha messo in orbita 10 satelliti e che nel 2026 celebra il suo centenario. “I nostri studenti – ha aggiunto Teofilatto – hanno così l’opportunità unica di seguire in prima linea un progetto di portata internazionale e di condividere best practice di lavoro con 6 tecnici delle forze aeree cilene che ospitiamo in sede fino alla consegna del satellite”.
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