Nel Dna antico la storia degli stambecchi alpini di 13mila anni fa

Grazie alle più antiche sequenze di Dna mai rinvenute per questa specie, è stata ricostruita la storia di una popolazione di stambecchi vissuta sulle Alpi del Trentino 13mila anni fa . Gli animali incontrarono ripetutamente gruppi di cacciatori del Paleolitico e le sequenze genetiche estratte indicano che rappresentavano un ramo oggi estinto , diverso da quello degli stambecchi moderni. Lo studio, pubblicato sulla rivista Scientific Reports, è stato guidato dalle Università di Bologna e di Modena e Reggio Emilia, e ha visto il contributo anche del Muse - Museo delle Scienze di Trento e dell'Università del Salento.

I resti sono stati rinvenuti a Riparo Dalmeri , un sito preistorico situato a 1.240 metri di quota nel Trentino meridionale , uno dei più importanti siti del Paleolitico superiore in Europa. Per circa 1.000 anni, questa zona venne frequentata regolarmente, durante la stagione estiva, da gruppi umani di cacciatori-raccoglitor i specializzati nella caccia allo stambecco .

Riparo Dalmeri rappresenta un sito chiave per comprendere le dinamiche della caccia allo stambecco nelle Alpi durante il Paleolitico superiore - afferma Rossella Duches del Muse, co-autrice dello studio coordinato da Matteo Romandini dell'Università di Bologna - grazie all’impressionante quantità di resti di questa specie rinvenuti nel sito e al loro eccezionale stato di conservazione".

Il confronto con i genomi moderni di Capra ibex , nome scientifico dello stambecco, dimostra che la popolazione di Riparo Dalmeri apparteneva a un ceppo ormai estinto, rimasto probabilmente isolato durante l' ultima glaciazione . "Questo gruppo locale - dice Francesco Fontani dell'Ateneo bolognese, primo firmatario dello studio insieme a Elena Armaroli dell'Università di Modena e Reggio Emilia - probabilmente non sopravvisse ai rapidi cambiamenti climatici e all’aumento della pressione umana che caratterizzarono la fine del Pleistocene".

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