Nel sangue le spie della Sla, viste fino a 18 mesi prima dei sintomi
Scoperte nel sangue le spie della Sclerosi laterale amiotrofica (Sla) : sono proteine che possono segnalare con un anticipo fino a 18 mesi la comparsa dei primi sintomi . A identificare questi marcatori, che potranno portare a future terapie farmacologiche preventive , è la ricerca guidata da Michael Benatar dell’Università di Miami e da Andrea Malaspina dell'University College London, e pubblicata sulla rivista Nature Medicine. Primi autori sono Ximing Ran e Joanne Wuu, entrambi della Emory University.
Da anni sono note alcune varianti genetiche associate alla Sla, ma è molto difficile riuscire a determinare in anticipo quando potranno manifestarsi i primi sintomi . "Se in passato una persona portatrice di una variante genetica associata alla Sla mi avesse chiesto quando avrebbe manifestato i sintomi, avrei avuto difficoltà a fornire una stima ragionevole", ha detto Benatar. Ma dopo un lavoro di indagine durato quasi 20 anni e condotto utilizzando anche l’Intelligenza Artificiale, i ricercatori sono riusciti a identificare nel sangue le proteine il cui aumento potrebbe essere una spia della malattia.
“Questi biomarcatori ci forniscono un'idea molto più precisa della tempistica, permettendoci di stimare il tempo di insorgenza dei sintomi con un errore medio di circa 18 mesi”, ha aggiunto Benatar.
Ad anticipare i primi sintomi della Sla sarebbe l’aumento nel sangue di una tipologia molecole dette neurofilamenti leggeri (NfL) , proteine strutturali presente nei neuroni e la cui importanza era emersa nel 2017, su un gruppo ristretto di persone. La nuova ricerca si basa su un gruppo più esteso , che comprende 137 persone, ed è stato anche ristretto il campo delle molecole Nfl potenziali spie della Sla, passando da oltre 5.000 a 33.
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