Per robot e auto autonome occhi artificiali ispirati a quelli umani VIDEO

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Sebbene le auto a guida autonoma e i robot utilizzino già sistemi di telecamere molto avanzati e sfruttino l’Intelligenza artificiale per visualizzare l'ambiente circostante, non riescono a rimanere affidabili in condizioni di illuminazione molto variabili, come il contrasto tra il cielo scuro e i fari luminosi delle altre auto di notte. Per superare queste limitazioni i ricercatori hanno sviluppato una nuova tecnologia sfrutta i cosiddetti memristori, ossia sensori ispirati ai neuroni.

La loro caratteristica è riuscire a misurare quello che avviene all’esterno e, nello stesso tempo, di conservare gli ultimi dati memorizzati . I nuovi dispositivi messi a punto in questo caso sono sensibili alla luce e la novità è nel’uso di materiali capaci di variare rapidamente la loro capacità di trasmettere i segnali elettrici in base alle condizioni di luminosità.

+"Questa differenza fondamentale nella progettazione ci consente d i adattarci dinamicamente alle mutevoli condizioni di luce, a differenza dei sistemi tradizionali che sono solitamente sviluppati per un unico scenario statico", ha affermato Cheng. Le caratteristiche dei nuovi dispositivi sono tali da permettere molte altre applicazioni future, forse anche per aiutare le persone ipovedenti.

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