Satellite sovietico in frantumi, aumenta il pericolo di incidenti in orbita
Un vecchio satellite sovietico inattivo da tempo è andato in frantumi in orbita dopo una collisione con un altro detrito spaziale . E' il più recente di una lunga serie di incidenti sempre più frequenti e che mettono a rischio l’uso dello spazio. Nel gennaio 2026, per esempio, un detrito in orbita aveva danneggiato una navetta attraccata la stazione spaziale cinese. A rilevare l’ultimo incidente è stata l’azienda californiana LeoLabs specializzata nella sorveglianza e tracciamento dei satelliti in orbita , che sono ormai oltre 28mila . A essere colpito è stato il satellite di epoca sovietica Meteor 2-7 e qualche mese prima fa un incidente analogo aveva coinvolto il satellite spia statunitense Usa 32 , dell'era della Guerra Fredda .
A tenere sotto controllo le decine di migliaia di oggetti presenti nello spazio, che oltre a satelliti comprendono componenti di razzi e frammenti di ogni tipo e dimensione, sono da Terra reti di telescopi e sistemi radar . Vera e propria spazzatura orbitante che viaggia a velocità di decine di migliaia di chilometri orari che in caso di impatto può provocare danni anche molto gravi.
Un affollamento che risulta ben chiaro dai dati comunicati a inizio anno da SpaceX: in appena un anno ogni satellite Starlink ha eseguito oltre 40 manovre per schivare detriti o altri veicoli spaziali . L’incidente potenzialmente più grave è però avvenuto a febbraio 2026 con la stazione spaziale cinese Tiangong, quando la navetta attraccata e destinata a tre dei suoi astronauti, o taikonauti, è stata danneggiata da un detrito , rendendola non sicura per il viaggio di rientro. Per ben 10 giorni, nell’attesa dell’invio di una nuova capsula, l’equipaggio è rimasto a bordo dalla stazione spaziale senza alcuna possibile via di fuga.
Eppure, nonostante gli allarmi e le preoccupazioni, aziende e governi continuano a pianificare il lancio di decine di migliaia di ulteriori satelliti organizzati in gigantesche costellazioni. La sola SpaceX, ad esempio, ha più volte affermato di voler mettere in orbita un milione di satelliti-data center.
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