Verso batterie più leggere, non infiammabili e che durano il doppio
Batterie più leggere , sostenibili , non infiammabili e che durano il doppio : a renderle possibili è una nuova tecnologia sviluppata al Politecnico di Milano che consente di sostituire i tradizionali ioni di litio con ioni fluoruro . Il risultato - frutto di un approccio interdisciplinare che integra competenze di chimica, ingegneria dei materiali, elettrochimica e dinamica molecolare - è pubblicato sulla rivista Energy Storage Materials.
I ricercatori del Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica 'Giulio Natta' del Politecnico di Milano hanno concepito e sviluppato un'innovativa membrana in gel quasi-solido, non infiammabile , in grado di favorire il trasporto degli ioni fluoruro a temperatura ambiente all’interno delle batterie. Molti i vantaggi che potrebbero derivare dall'uso di questa nuova tecnologia, a partire dall’ impatto ambientale: si potrebbero infatti sfruttare materiali più facilmente reperibili e molto più abbondanti del litio. Inoltre, queste batterie potrebbero avere un ruolo attivo nella transizione energetica per i sistemi di accumulo necessari a immagazzinare l’energia da fonti rinnovabili, grazie alla non-infiammabilità.
Non solo più sicure: le batterie agli ioni fluoruro sarebbero anche più leggere e durature , in quanto potrebbero offrire densità energetiche superiori. 'Si parla di circa 600 Wattora per chilo , mentre le batterie agli ioni di litio standard viaggiano sui 150-250 circa", spiega Luca Magagnin, docente di Chimica fisica applicata. "Nella pratica, significherebbe circa una durata doppia : in un’auto elettrica, si potrebbe percorrere il doppio dei chilometri e gli utilizzi sono svariati, dai sistemi di accumulo, appunto, a droni, satelliti, aerei".
Un altro aspetto fondamentale, infine, è che il trasporto degli ioni fluoruro avviene a temperatura ambiente: così si evita lo spreco di energia necessario per il preriscaldamento della batteria.
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