(Foto di Atalanta.it)
CALCIO. Mercoledì 23 settembre alla New Balance Arena il dg Umberto Marino e il responsabile del vivaio Roberto Samaden hanno lanciato l’edizione 2026/27 del progetto: sette incontri con 2mila ragazzi di elementari e medie.
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«Con questo progetto vinciamo un trofeo ogni anno, più importante di quelli che si vincono in campo». Il sorriso orgoglioso del responsabile del settore giovanile dell’Atalanta Roberto Samaden ha alzato il velo sull’edizione numero 24 de «La scuola allo stadio», il progetto socio-educativo rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo grado (le «vecchie» elementari e medie) diventato ormai un punto fermo per il club nerazzurro.
La tradizione continua. Mercoledì 23 settembre, alla New Balance Arena, la dirigenza atalantina, con Samaden e il dg dell’area istituzionale Umberto Marino, hanno premiato le classi vincitrici dell’ultima edizione, lanciando la nuova stagione: sette incontri, da venerdì 25 sino ad aprile inoltrato, con 86 classi e 43 scuole per quasi 2mila studenti. «Si parla di lealtà, correttezza, impegno, fair play in campo e fuori. È l’anima di un percorso socio-educativo che portiamo avanti da tanti anni», ha sottolineato Marino.
Studio e calcio professionistico, il connubio è virtuoso. «La società mi chiedeva le pagelle, è importante affiancare all’andamento sportivo quello scolastico. Studio all’università perchè, dopo la carriera, la vita non finisce. Ai ragazzi dico: accanto alla scuola, coltivate le vostre passioni», è la lezione di Davide Ghislandi, classe 2001, colonna dell’Under 23 nerazzurra.
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