Sarri: «Buon ritmo nei primi 25-30 minuti.
Partita di sofferenza con piccoli passi avanti»
PARLA IL MISTER. «Ottimo lavoro del centrocampo nella prima fase, poi troppo passivi in difesa nelle zone medio-alte. Meglio gli esterni, spero che Raspadori si sia sbloccato. Scamacca in crescita, Krstovic dirompente quando entra».
Lettura 1 min.«Siamo stati meno “pensanti” sicuramente nei primi 25-30 minuti, quando abbiamo tenuto il ritmo. Poi siamo diventati più passivi in fase difensiva, nelle zone medio-alte di campo». Di conferenza in conferenza, Maurizio Sarri snocciola pillole di didattica calcistica. L’analisi del 2-1 sul Sassuolo è un focus accurato su un gioco in crescita, ma ancora comprensibilmente da perfezionare: «Nel finale poteva venir fuori anche una vittoria più rotonda - ragiona il tecnico dell’Atalanta -: è stata una partita di sofferenza, ma con piccoli passi avanti».
Qualche sprazzo di «sarribal» s’è colto: ma quanto servirà per praticarlo con continuità per l’intero match? «Spero ci si arrivi velocemente, ma non sarà facile - riflette il mister -. Intanto il centrocampo ha fatto un ottimo lavoro per mezz’ora». Passando in rassegna i reparti, al centro dell’attacco la staffetta Scamacca-Krstovic ha dato frutti, come già assaggiato contro l’Hapoel: «La staffetta ha una logica - approfondisce Sarri -: il tentativo di recupero di Scamacca dopo un paio di stagioni difficili, e il ragazzo è in crescita. Questo aspetto, abbinato all’abilità di Krstovic di fare ingressi dirompenti, ha portato a questo tipo di scelta. Poi è chiaro che ci sarà il periodo in cui giocherà di più Krstovic: in questo momento, entrambi meritano di giocare. Gli esterni? Li ho visti meglio: il primo tempo è stato più vivo, con più iniziative di Zalewski e Raspadori. Raspadori spero si sia sbloccato definitivamente: nel precampionato ha faticato, in questa partita è arrivato più pronto; se trova il momento positivo, un po’ di gol ce li può garantire. Poi, a differenza di giovedì con l’Hapoel, quando hanno cominciato a calare avevamo soluzioni alternative».
Come il nuovo acquisto Elmas, subito gettato nella mischia: «Qual è la sua condizione? Non saprei precisamente, lo abbiamo visto ancora poco: se sabato lo mettevamo anche a fare i test di sforzo fisico, poi non avrebbe giocato questa partita - sorride Sarri -. Ha fatto pochi minuti nelle amichevoli, così a occhio l’abbiamo utilizzato per un quarto d’ora». Chiosa sulla «genesi» del 2-1: «La rimessa lunga di Carnesecchi la proviamo in allenamento, poi certo, Krstovic è stato bravo ad approfittare dell’errore dell’avversario. Non sono amante della palla lunga, ma a volte bisogna farlo».
Non c’è tempo per fermarsi, l’Europa League è già sullo sfondo: «Intanto pensiamo ai tre punti, da domattina (da questa mattina per chi legge, ndr) al ritorno dei playoff», sorride Sarri.
© RIPRODUZIONE RISERVATA