Michele Di Stefano a Danza Estate: «La danza non dà messaggi, accade»
L’INTERVISTA. A Danza Estate 2026 la compagnia MK di Michele Di Stefano porta a Gres Art 671 «Smokin’ Rooms», una riflessione su corpi, spazio e prossimità. Lo abbiamo intervistato.
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Bergamo
«Io non faccio spettacoli per dare un messaggio: se fosse così manderei un biglietto o farei una telefonata». Michele Di Stefano, coreografo e fondatore della compagnia MK, mette subito in chiaro il punto di partenza del suo lavoro: la danza non è qualcosa da spiegare, ma qualcosa che accade.
È da questa idea che nasce «Smokin’ Rooms», presentato negli spazi di Gres Art 671 nell’ambito di Danza Estate 2026, il festival di danza contemporanea in programma a Bergamo fino al 13 settembre.
Smokin’ Rooms, dalla sala fumatori dell’aeroporto alla coreografia
L’immagine iniziale è quella di una sala fumatori d’aeroporto: uno spazio chiuso, quasi sospeso, in cui persone sconosciute sono costrette per qualche minuto a condividere pochi metri quadrati. Di Stefano, viaggiatore abituale, ha osservato proprio in questi luoghi posture, attese e relazioni involontarie. «Questa condizione di prossimità forzata – spiega – potrebbe essere un luogo ideale per cominciare a pensare una coreografia».
Da qui prende forma un lavoro che indaga i rapporti tra i corpi senza costruire una narrazione tradizionale. Non una storia da seguire, dunque, ma un sistema di movimenti, distanze e incontri.
Michele Di Stefano: «La danza introduce l’ostacolo»
La riflessione si allarga agli spazi contemporanei, sempre più progettati per permettere alle persone di andare rapidamente da un punto all’altro. Aeroporti, luoghi di transito e spazi pubblici diventano ambienti funzionali alla circolazione, dove ogni ostacolo tende a essere eliminato. La danza, per Di Stefano, compie invece il movimento opposto: «introduce l’ostacolo, rallenta, complica la relazione tra i corpi». È questa «complicanza dello spazio» a stare al centro di «Smokin’ Rooms»: il corpo non come elemento isolato, ma come strumento per esplorare ciò che gli sta intorno e il rapporto con gli altri.
Danza Estate 2026 attraversa Bergamo
Lo spettacolo si inserisce in un’edizione di Danza Estate che conta 18 compagnie e 20 spettacoli, distribuiti in diversi luoghi della città.
Come racconta la direttrice artistica Flavia Vecchiarelli, il festival attraverserà, tra gli altri, gresart, il Teatro Sociale, il Teatro Renzo Vescovi in Città Alta e altri spazi cittadini. Torna anche il progetto speciale Spazio Mura, sulle Mura Venete patrimonio Unesco, con laboratori gratuiti pensati per coinvolgere direttamente il pubblico.
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