Caldo fino a 35 gradi. E al lago le alghe arrivano in largo anticipo
CLIMA. Temperature al di sopra della media. «Potrebbero aumentare». Nel Sebino, da inizio giugno raccolte 200 tonnellate di piante.
Lettura 2 min.L’estate entra nel vivo e lo fa senza mezze misure, con termometri bollenti che ieri hanno toccato i 35 gradi. Un’ondata di calore intensa che, secondo gli esperti, è destinata a proseguire almeno per tutta la prossima settimana, accompagnata da notti afose e da un clima ben al di sopra delle medie stagionali, storicamente ferme sui 26-27 gradi. «Tra domenica e lunedì – spiega Daniele Berlusconi di 3B Meteo – le temperature potrebbero aumentare ulteriormente, con massime di 36-37 gradi soprattutto nelle zone di pianura. Poi i valori si attesteranno attorno ai 33-34 gradi, ma non è escluso che possano verificarsi nuovi picchi».
Anche le minime resteranno elevate, quasi sempre sopra i 22-23 gradi. Se in città il termometro ieri scottava, valori analoghi si sono registrati in modo diffuso anche nel resto del territorio, dove è scattata l’allerta per il caldo. Nella Bassa, a Treviglio, alle 18 si toccavano i 35 gradi, mentre sul Sebino la colonnina di mercurio raggiungeva la stessa temperatura a Sarnico. Più contenute le temperature nelle valli, comprese tra i 28 e i 29 gradi, ma comunque “fuori stagione”. Il quadro meteorologico non esclude episodi temporaleschi.
«Domenica e nei prossimi giorni – continua Berlusconi – potrebbe svilupparsi qualche temporale sulle Prealpi e sulle Orobie. Si tratterebbe principalmente di temporali di calore che nascono in montagna durante il pomeriggio e che, in alcuni casi, potrebbero spostarsi verso le zone di pianura in serata». Fenomeni che, però, non interromperanno l’ondata di caldo nè porteranno un reale refrigerio.
Grandine e raffiche di vento
Come quello che venerdì pomeriggio si è abbattuto sul territorio di Valbondione, dove le precipitazioni sono state accompagnate da grandine e raffiche di vento che hanno superato la velocità di 40 chilometri all’ora. In pochi istanti i ruscelli hanno aumentato la loro portata trascinando con sé materiale inerte, foglie e ramaglie varie. I sentieri di accesso ai rifugi, in particolare quello del Coca, hanno subito in più tratti un profondo processo di escavazione a causa del ruscellamento delle acque; anche gli scalini all’inizio del sentiero di Maslana sono stati quasi sommersi dal materiale detritico.
Le alghe
Gli effetti dell’ondata di caldo si riflettono intanto sull’ecosistema del Sebino. Nel basso lago i battelli spazzini della società Mpl, controllata dall’autorità di Bacino dei Laghi d’Iseo, Endine e Moro, sono al lavoro per contenere il fenomeno della proliferazione delle macrofite, le piante acquatiche che colonizzano i fondali dai quali si staccano intasando porti, porticcioli e darsene. «Dai primi giorni di giugno ne abbiamo raccolte oltre 200 tonnellate che abbiamo conferito per lo smaltimento e il recupero all’impianto di Chiari – sottolinea l’amministratore della Mpl, Marco Terzi –. Questo fenomeno si presenta di solito nel mese di luglio, ma quest’anno ha anticipato di un mese. Caldo anomalo ed escursioni del livello del lago possono aver favorito l’anomalo distacco fuori stagione delle macrofite».
Dai primi giorni di giugno ne abbiamo raccolte oltre 200 tonnellate che abbiamo conferito per lo smaltimento e il recupero all’impianto di Chiari
A detta degli esperti, le elevate temperature dell’acqua sono infatti tra i principali fattori che accelerano la crescita delle piante acquatiche, insieme alle rapide escursioni del livello del lago. Ma sugli specchi d’acqua del Sebino, sempre a causa delle elevate temperature, è sotto osservazione anche la fioritura delle alghe, organismi microscopici che stanno rilasciando pollini creando una mucillagine giallastra galleggiante sulle superfici finché non precipita sul fondo.
«Anche questo è un fenomeno che conosciamo da anni – sottolinea Terzi – e che viene costantemente monitorato e gestito dall’Adb con interventi periodici atti a limitare questi fenomeni senza compromettere il ruolo ecologico delle piante acquatiche che sono fondamentali per l’ecosistema lago».
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