Grumello, sciopero davanti a Ikaros: «Stipendi non pagati da mesi, non ci fermiamo finché tutti avranno risposte»

LA MOBILITAZIONE. Presidio a Grumello del Monte dei lavoratori delle Fondazioni Ikaros, JobsAcademy ed Et Labora. Dopo l’annuncio della Regione sui pagamenti arretrati ai docenti, i sindacati: «Misura ancora parziale, servono garanzie per tutti i dipendenti e per il futuro delle attività formative».

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È in corso, venerdì 29 maggio, lo sciopero proclamato da Fp Cgil e Nidil Cgil che coinvolge i lavoratori delle Fondazioni Ikaros, JobsAcademy ed Et Labora, a cui da mesi non viene pagato lo stipendio. «Chi educa merita rispetto». E ancora «tranquilli: mutui e bollette si pagano con l’incertezza». Il tenore degli striscioni e dei cartelli comparsi davanti alla sede Ikaros di Grumello del Monte, teatro del presidio dei lavoratori: docenti (la maggior parte di Ikaros), collaboratori, personale amministrativo, lavoratori somministrati, supportati da alcuni studenti ed ex insegnanti, chiedono il pagamento delle mensilità arretrate e maggiori garanzie sulla continuità delle attività formative.

La protesta arriva nonostante l’annuncio di Regione Lombardia, che nella giornata di giovedì 28 maggio ha comunicato l’avvio delle procedure per il pagamento degli arretrati destinati al personale direttamente coinvolto nelle attività didattiche di Ikaros. Per i sindacati si tratta però di una misura ancora parziale, perché esclude parte dei lavoratori coinvolti nella vertenza.

Da Palazzo Lombardia arriva un altro segnale positivo con la presenza del consigliere regionale Davide Casati (Pd), intervenuto all’inizio dello sciopero. «Ci ha confermato che stanno partendo i pagamenti per i docenti di Ikaros e garantito che procederanno anche con quelli delle altre tipologie contrattuali, non solo di Ikaros ma di tutte le fondazioni», spiega Francesco Chiesa, segretario di Nidil Bergamo, in testa allo sciopero dei lavoratori. «Noi però non ci fermiamo finché tutti non saranno pagati e non ci saranno certezze per voi, per gli studenti e le famiglie».

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