La Capitanio torna a navigare: a Lovere restaurata la motonave centenaria - Foto

LA NOVITÀ. Dopo due mesi di lavori allo scafo, l’imbarcazione del 1926 è rientrata a Lovere. Il restauro è stato sostenuto dal Fai e dalle aziende del territorio.

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Lovere

Dopo due mesi di restauro allo scafo, la motonave La Capitanio, costruita nel 1926, è tornata a navigare sul Sebino raggiungendo il suo attracco a Lovere. L’intervento di manutenzione straordinaria, effettuato nel rimessaggio dei battelli della Navigazione Lago d’Iseo a Costa Volpino, è stato sostenuto dal Fondo per l’ambiente italiano che ha assegnato un contributo di 22 mila euro sulla base dei quasi 9 mila voti raccolti dalla motonave nel censimento 2024 de «I luoghi del cuore» e del progetto presentato dall’associazione (La Capitanio 1926 Aps) a cui l’imbarcazione oggi appartiene. «Ci ha colpito la visione proposta – sottolinea Federica Armiraglio del Fai – perché il rischio di un intervento di manutenzione sia fine a se stesso, invece nel caso de La Capitanio c’è la volontà di renderla un bene a servizio di tutta la comunità del lago di Iseo».

Oltre che dal Fai, il restauro è stato sostenuto da tante aziende private del territorio: «Un lavoro di questo genere – spiega Max Barro, presidente dell’associazione – sarebbe potuto costarci quasi 150 mila euro: invece grazie al sostegno di aziende, professionisti e tecnici del settore siamo riusciti a stare sotto i 50 mila euro».

La Capitanio è arrivata a Lovere accompagnata dal suono della sua campana con a bordo autorità e rappresentanti delle istituzioni. Dopo essere stata attraccata al pontile vicino al giardino Marinai d’Italia, in Accademia Tadini si è svolto un convegno dedicato alla sua storia e al restauro a cui è stata appena sottoposta.

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