Alla guida di Valleve il vice Locatelli: «Progetti da valutare»
CONSIGLIO COMUNALE. Incarico revocato all’ex sindaco Lazzarini dopo la nota della Prefettura. «Dobbiamo capire i margini di manovra».
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«Dobbiamo capire quali margini di manovra abbiamo, da qui a sette mesi circa, ovvero il tempo che ci separa da nuove elezioni. Proseguiremo i lavori avviati. Per i progetti più complessi, per esempio il rilancio di San Simone, dobbiamo ancora capire».
Stefano Locatelli, vicesindaco, da mercoledì 7 ottobre, al termine del Consiglio comunale, ha assunto le funzioni del sindaco. Al primo cittadino Gianfranco Lazzarini, in carica da due mandati dopo la riconferma dello scorso maggio, è stato infatti revocato l’incarico dallo stesso Consiglio comunale. Lazzarini, a seguito di una condanna diventata definitiva nel 2016, per reati legati alla pubblica amministrazione, non si sarebbe potuto candidare a nuove cariche pubbliche. Da qui la segnalazione della prefettura al Consiglio che martedì ha revocato l’incarico al suo sindaco.
Il grazie del Consiglio
Segnalazione e successivo provvedimento di fatto necessario che ha lasciato di sorpresa e amareggiato lo stesso Consiglio: «In questi anni - sono state le parole della consigliera Silvia Baldini - il sindaco ha svolto un lavoro certosino, paziente e approfondito. Ha dedicato tempo ed energie allo studio della realtà amministrativa di Valleve, ricostruendone le vicende, approfondendo situazioni complesse e facendo chiarezza su questioni che erano prevalentemente già aperte prima del suo insediamento. Un lavoro attento e meticoloso, portato avanti con tenacia e senso di responsabilità, che gli ha permesso di affrontare problematiche delicate e di ottenere risultati significativi, anche in contenziosi già in essere, arrivando in alcuni casi anche ad estinguerli».
«Stima e riconoscenza della comunità»
«A questo lavoro si aggiunge un risultato particolarmente importante sul piano finanziario. All’inizio del suo mandato, il Comune si trovava a dover affrontare un disavanzo di quasi un milione di euro. Nel corso di questi sei anni, attraverso un lavoro costante e attento alla situazione economica dell’ente, si è arrivati oggi a un sostanziale rientro di quel disavanzo. Il nostro sindaco non è originario di Valleve e non aveva, quindi, un legame di nascita con il nostro paese. Eppure, conoscendo le difficoltà e la situazione particolarmente complessa in cui versava il Comune, ha scelto di mettersi in gioco, candidandosi e assumendosi la responsabilità di guidare la nostra comunità. Ha deciso di farlo perché ha ritenuto di poter dare un contributo concreto a un paese che aveva bisogno di ritrovare la strada per risollevarsi.Questa scelta, a mio avviso, ha un valore particolare. Perché prendersi a cuore le sorti di una comunità alla quale non si appartiene per nascita, significa dimostrare una disponibilità che va oltre il semplice incarico amministrativo. Significa mettere a disposizione le proprie competenze, il proprio tempo e le proprie energie per il bene comune, assumendosi responsabilità e affrontando problemi spesso complessi. I cittadini di Valleve hanno saputo riconoscere il valore del lavoro svolto dal nostro sindaco e apprezzare l’impegno con cui, sei anni fa, ha scelto di farsi carico di una situazione particolarmente difficile. Un impegno che ha saputo conquistare la stima e la riconoscenza della comunità e che merita oggi di essere ricordato e ringraziato».
In Giunta ora restano Locatelli e l’assessore Simone Eroini. «Abbiamo in corso la stesura del Piano di governo del territorio - continua Locatelli -. Nei prossimi giorni valuteremo la tempistica anche se difficilmente verrà approvato nei prossimi mesi. Il tempo che ci rimane da qui alle elezioni servirà per capire cosa possiamo fare e come eventualmente organizzarci per la prossima tornata elettorale».
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