Caldo, afa e siccità: in montagna scatta l’allarme zecche, i consigli per proteggersi

Orobie Aumentano le segnalazioni di una presenza diffusa, in Val Brembana, Val Cavallina e Val Seriana. Il Cai: fenomeno in crescita, situazione preoccupante.

Caldo, afa e siccità: in montagna scatta l’allarme zecche, i consigli per proteggersi
Una zecca

A favorirne la proliferazione sarebbero il caldo anomalo e l’afa. Solitamente presenti soprattutto in primavera e in autunno, quest’anno stanno infestando diverse zone delle Orobie. Sono le zecche, aracnidi il cui morso per le persone può essere anche molto pericoloso. Segnalazioni della loro presenza e di escursionisti morsi arrivano un po’ da tutta la fascia media delle Orobie, ma anche da quote più alte. Dalla Valle Brembana, zona Brembilla, San Pellegrino e San Giovanni Bianco in particolare, quindi in Val Cavallina e anche in Presolana, solo per citare alcune località. La conferma del proliferare di questo parassita - in significativo aumento in questa stagione - arriva anche dal Cai, visto che i soggetti più a rischio sono proprio gli escursionisti che frequentano sentieri e boschi delle Orobie.

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