Camerata Cornello, fulmine su un tetto: l’incendio distrugge arredi e impianti
IL ROGO. Nella frazione Brembella è successo lunedì 29 giugno. La casa era stata appena rinnovata, ora è inagibile: la saetta ha danneggiato anche le condutture dell’acqua.
Lettura 1 min.Mancano pochi minuti alle 18 di lunedì 29 giugno, quando il peggio - la grandinata con bufera - sembra passato. Invece un tuono rompe ancora il silenzio di Brembella, minuscola frazione di Camerata Cornello (dove sono rimasti due residenti e alcune seconde case), a 900 metri di quota.
La saetta colpisce un’abitazione, il tetto inizia a incendiarsi, cadono le tegole, il fumo invade l’alloggio al secondo piano danneggiando arredi e infissi, alcuni nuovi di zecca. L’impianto elettrico ma anche quello idraulico vengono distrutti dal fulmine. In pochi minuti tutto il sogno di una 40enne venuta quassù sui monti dal Milanese in cerca di natura e tranquillità ha rischiato di andare in fumo.
Già un fulmine su una casa nel 2023
Ma sono stati proprio i pochi abitanti di Brembella a cercare di rassicurarla, spronandola a non cedere. L’aiuteranno loro, a partire dall’ospitalità nella notte. Qui, a sette chilometri di strada da San Giovanni Bianco e poco meno da Camerata, Cornello, già nel maggio 2023 un fulmine aveva incendiato un tetto di una casa distante una ventina di metri. Ancora ora si vedono i segni in un muro annerito.
Lunedì 29 giugno ancora un fulmine. La ragazza, proprietaria da due anni dell’abitazione di antica costruzione e residente dal gennaio scorso, proprio in questi mesi stava rimodernando l’appartamento, al secondo piano dell’edificio che, al piano terra, ospita un’altra famiglia di villeggianti.
«Ero fuori con i miei due cani a fare una passeggiata - racconta - quando sono stata sorpresa dal nubifragio. Così mi sono riparata in attesa che smettesse. Ho sentito anche io il tuono ma non pensato certo che avesse potuto colpire casa mia». È stato infatti un altro abitante della frazione, ma ormai dopo diversi minuti dal tuono, ad accorgersi che dalla casa vicina usciva fumo. Il blackout elettrico, intanto, aveva colpito tutta la frazione.
La solidarietà degli abitanti di Brembella
Ha subito chiamato a voce la quarantenne, poi al telefono. Quindi i vigili del fuoco che sono arrivati con una squadra da Zogno. Ma il rogo aveva ormai danneggiato seriamente tutto il piano dove si trovano camere da letto, cucina e sala: muri completamente anneriti, perline di legno rovinate, porta appena nuova fusa per il calore, impianti elettrico e idraulico distrutti.
Subito è partita la solidarietà della piccola comunità di Brembella: chi per l’ospitalità della notte, chi per recuperare il cibo dal freezer, chi per coprire con della plastica il buco formatosi nel tetto. E da oggi per iniziare a ripulire la casa, far ripartire il sogno della giovane milanese e con lei quello di una rinascita della frazione .
© RIPRODUZIONE RISERVATA