Ciclabile brembana finalmente unita: arriva anche Zogno
L’OPERA. Conclusi in paese due chilometri «interni». Ed entro fine anno cantiere sull’altra sponda del fiume.
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Zogno
La pista ciclabile della Val Brembana sarà finalmente unita (seppure ancora con diversi punti interrotti e da riaprire) da Villa d’Almè a Piazza Brembana. Zogno era l’unico paese che mancava di un collegamento. Un primo collegamento ora è praticamente pronto, e la realizzazione di un altro partirà entro l’anno. Sono infatti pressoché conclusi – gli ultimi ritocchi sono in corso in questi giorni – i lavori per i quasi due chilometri di tracciato (con larghezza media di 3,5 metri) dalle Grotte delle meraviglie fino a via Cesare Battisti (all’altezza della curva della scuola elementare).
Un anno circa di lavori (con prolungamento dei tempi rispetto alle previsioni iniziali causa i cantiere per sottoservizi di Uniacque) ma che consentiranno finalmente ai ciclisti di evitare la promiscuità con il traffico dell’ex strada statale, ora comunale nel lungo tratto di via Locatelli e via Cesare Battisti. Un intervento costato 580mila euro, finanziato per 180mila euro dalla Comunità montana Val Brembana, di fatto progettato viste anche le lungaggini del progetto che, dal 2020, prevede la realizzazione della ciclabile sul lato opposto del Brembo, sempre a Zogno, con la realizzazione della passerella all’altezza del depuratore di valle (avvio lavori previsto entro fine anno e apertura dall’estate 2027).
Ciclisti in sicurezza
Di fatto, i ciclisti, tra circa un anno, avranno quindi a disposizione due ciclabili per attraversare Zogno. Una bella notizia considerato che finora proprio il capoluogo brembano rappresentava il tratto mancante della ciclabile brembana, 30 chilometri da Villa d’Almè a Piazza Brembana (in attesa che si realizzi, entro il prossimo autunno anche la ciclabile adiacente il percorso della tranvia da Bergamo a Villa d’Almè).
«Per la ciclabile “interna” i lavori termineranno nel giro di qualche giorno – conferma il sindaco, Giuliano Ghisalberti –. Li abbiamo attuati anche con l’obiettivo di aumentare la sicurezza». Con l’apertura della variante di Zogno, infatti, il traffico sulla ex statale è diminuito, ma è aumentata la velocità: «Il restringimento della careggiata e la realizzazione dei nuovi attraversamenti ha avuto anche questo scopo – prosegue il sindaco – e i primi risultati già si notano».
Il tracciato
Tornando alla ciclabile, a via Battisti si potrà proseguire in via Polli, quindi riprendere la strada ex statale per un centinaio di metri in via XXIV Maggio e arrivare alla stazione bus, proseguire per via degli alpini e arrivare al piazzale mercato per riprendere la ciclabile. Si tratta di vie interne (a parte qualche decina di metri di in via XXIV Maggio) con un traffico limitato. E dunque, di fatto, una sorta di completamento «sostitutivo» della ciclabile vallare.
«Ma anche per l’ultimo tratto, tra via Battisti e il piazzale mercato – continua il sindaco – ovvero via Polli, la stazione e via degli Alpini, abbiamo in progetto la realizzazione della pista. Il tratto di via Polli è già finanziato, interverrà però prima Enel per lavori di potenziamento della linea».
E per fine anno dovrebbe aprire il cantiere per la seconda ciclabile, quella «esterna», che dalle Grotte delle meraviglie (all’altezza del depuratore di valle), tramite passaggio sul Brembo, raggiungerà la passerella già esistente all’altezza di via Polli, a nord. Rispetto al milione e 200mila euro previsto nel 2020 il costo è salito a 1,8 milioni, fondi che recentemente sono stati tutti confermati. La pista dovrebbe essere pronta nell’estate 2027.
Restano, lungo l’asse Villa d’Almè-Piazza Brembana, comunque altri punti critici. A Zogno, verso la località Alderò, i cubi di cemento che riparano da una frana scesa da Camanghè; a San Pellegrino resta ora la situazione più critica, con il tratto da piazza Granelli a Ca’ de Rizzi interrotto da più di un anno per la caduta massi. L’alternativa è transitare dalla strada comunale di via Tasso (attualmente con semaforo e senso alternato, causa movimento franoso). Ciclabile brembana che, nonostante qualche ostacolo, resta comunque frequentatissima come dimostrano le centinaia di persone che l’hanno frequentata già da queste prime settimane di primavera.
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