È di Maria Pisoni il corpo ritrovato casualmente in un dirupo della Valparina

L’indagine. I parenti hanno riconosciuto il corpo dell’l’ex bidella sparita a Pasqua 2018 e trovata casualmente da un fungaiolo che a sua volta si era perso.

È proprio quello di Maria Pisoni, il corpo ritrovato il 6 ottobre scorso in un dirupo della Valparina da un fungaiolo che si era perso, lo hanno confermato i parenti che sono stati chiamati a riconoscerla. Sul corpo sono ritrovati alcuni pezzi di documenti e di vestiti che hanno ricondotto senza possibilità di errori alla donna.

Maria Pisoni, ex bidella di 70 anni il 1° aprile del 2018, giorno di Pasqua, si era allontanata dalla sua casa di Oltre il Colle e non era mai più rientrata, scomparendo nel nulla. Le sue ricerche erano proseguite a lungo e con un consistente spiegamento di uomini, ormai quattro anni e mezzo fa, senza esito. Dopo sette giorni erano state interrotte.

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I carabinieri della stazione di Sedrina e del nucleo operativo di Zogno hanno effettuato i primi rilievi, dai quali si escluderebbe la morte per cause violente. Anche se gli accertamenti sono piuttosto complicati, viste le condizioni di quel che resta del corpo. Esclusa l’ipotesi di un episodio di violenza causato da terzi, la morte sarebbe compatibile con una caduta, probabilmente dal sentiero che si trova a monte del dirupo: la settantenne si sarebbe spinta fino a lì durante una delle sue frequenti passeggiate e probabilmente sarebbe caduta, forse accidentalmente oppure per un malore. La zona è piuttosto isolata e poco frequentata, tanto che anche lo stesso sentiero viene raramente percorso. Lo stesso fungaiolo che si è trovato di fronte i poveri resti è finito in fondo al dirupo non per un incidente ma perché si era di fatto perso.

La scomparsa di Maria Pisoni – nota nella Bassa per essere stata una volontaria al canile di Calvenzano – era stata avvolta fin da subito da un alone di mistero: uscita dopo pranzo da casa il giorno di Pasqua di quattro anni fa, era stata cercata in tutta la zona anche con i droni e con i cani. Che avevano fiutato le sue tracce fino a una cappelletta votiva, salvo poi svanire. Per questo si era anche ipotizzato che la settantenne potesse essere salita in auto con qualcuno, magari in stato confusionale. Erano seguiti appelli a «Chi l’ha visto?» e alcune segnalazioni. Poi più nulla. Ora il giallo è arrivato a una soluzione, purtroppo la più drammatica.

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