Festa moltiplicata per tre: a Sedrina ci sono gli 80 anni dei gemelli Guerini

Il compleanno. Santa, Matteo e Romilda sono tre gemelli nati a Sedrina nel 1943: oggi festeggiano insieme i loro 80 anni.

Un terzetto da record in Valle Brembana, ma un bello «shock» per la famiglia Guerini che il 17 febbraio del 1943 passò da otto a 11 componenti in un battibaleno, o quasi. Un evento imprevisto per la famiglia sedrinese residente nella frazione di Cacosio: dopo la nascita di Santa e Matteo, papà Giorgio Alberto corse subito al forno di cottura della calce dove lavorava per annunciare la bella notizia dei due nuovi nati. Ma di ritorno a casa poco dopo, un’incredibile sorpresa nel vedere la terza nascitura, Romilda, che pesava poco più di un chilo. Il medico aveva ipotizzato alla mamma Maria Rinaldi che i bambini che stavano per nascere erano probabilmente più di uno, forse due.

«A quei tempi non era possibile verificare con certezza il numero: non c’erano le ecografie –racconta la sorella maggiore Basilia di 89 anni –. La mamma ci raccontava che i bambini erano nati di 11 mesi con l’aiuto di due ostetriche e un medico. Abitavamo in una piccola casa insieme ai due nonni paterni ed eravamo già in quattro fratelli, oltre a me, c’erano Angelo, Alberta e Natalina». La notizia del parto trigemellare si diffuse rapidamente: le campane suonarono a festa per l’intera giornata e tutto il paese si congratulò con mamma Maria che ricevette in dono sale, zucchero, cacao e riso. In casa Guerini lavorava soltanto il papà come operaio capoforno, la mamma era casalinga. «Da sola non poteva allattare i tre piccoli – aggiunge la sorella Natalina di 84 anni -. Su indicazione del medico, le due bambine vennero portate a Bergamo per essere allattate, mentre Matteo rimase con la mamma. Ma in città ci rimasero solo poche ore e ritornarono subito a Sedrina per essere seguite da due diverse balie, una a Cassettone e una a Sedrina Alta. Prima di rientrare dopo pochi mesi in famiglia».

Prima della nascita dei tre gemelli Maria trovò ospitalità per tre mesi a San Pellegrino Terme, nella clinica Quarenghi. Lavorava nelle cucine insieme ad una zia. «In questo modo il cibo non le mancava mai e in più guadagnava anche i soldi per la famiglia – precisa Basilia -. Nei fine settimana andavamo a trovarla e prima di riprendere il treno per Sedrina, alla clinica ci regalavano dei buonissimi pezzi di pane bianco».

L’infanzia del trio è stata segnata da alcuni episodi singolari. «Avevo soltanto qualche mese – afferma Romilda – quando sono scivolata dalle braccia di Basilia: sono caduta dalla finestra facendo un volo di tre metri, per fortuna senza conseguenze. Pochi mesi dopo sono stata invece appoggiata inavvertitamente sulla stufa accesa. Nonostante questi imprevisti, sono stata sempre bene e a 14 anni ho preso il primo treno per andare a lavorare a Bergamo in una gelateria».

«Siamo sempre stati molto affiatati – aggiunge Santa - anche se Matteo è stato sempre il più estroso ed era “tremendo” con noi». E lui, Matteo, grande appassionato di scacchi, tira le somme della loro storia speciale, chiosando che «i tre gemelli sono arrivati alla sprovvista in una modesta famiglia operaia, ma sono grati di aver raggiunto questo traguardo insieme».

Domenica si terranno i festeggiamenti ufficiali per i tre ottuagenari: alle 10.30, attorniati da familiari, parenti e amici, parteciperanno ad una Messa di ringraziamento nella chiesa parrocchiale di Sedrina.

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