Fuggiti dalla guerra in Ucraina: Bracca apre le porte a una famiglia con 9 figli

Solidarietà Il viaggio di Andriy e la sua famiglia è iniziato il primo giorno del conflitto: felici di aver trovato nuovi amici.

Fuggiti dalla guerra in Ucraina: Bracca apre le porte a una famiglia con 9 figli
La famiglia di Andriy Knyzhnyk ospitata a Bracca

«È bello e ci troviamo bene a Bracca. Ma è difficile vivere qui e sapere che in casa nostra c’è una guerra di cui sentiamo parlare ogni giorno dai nostri parenti rimasti lassù». Andriy Knyzhnyk, 36 anni, ucraino, pastore della Chiesa Battista, mastica poco l’inglese e quasi per nulla l’italiano, ma le sue parole toccano il cuore. «Molte città sono state quasi completamente distrutte, i civili muoiono, molte persone sono rimaste senza un tetto e in molte città le infrastrutture sono completamente distrutte. A Okhtyrka, ad esempio, che si trova a circa 30 km da dove abitavamo noi, i russi hanno distrutto la centrale elettrica e la città è al buio e al freddo».

© RIPRODUZIONE RISERVATA