«Minacce agli operatori dei centri vaccinali: casi sempre più frequenti»

Gli episodi ai centri vaccinali sono aumentati con l’obbligo del Green pass. Alborghetti (Asst Bergamo Est): «Non è tollerabile».

«Minacce agli operatori dei centri vaccinali: casi sempre più frequenti»
Il centro vaccinale di Chiuduno

«Io faccio il vaccino perché sono costretto, poi resto qui in sala d’attesa. Se mi succede qualcosa dopo la puntura, torno e ti spacco la faccia». Le minacce sono nette, ruvide, aperte. Si ripetono in episodi diversi, ma sostanzialmente con lo stesso copione. A riceverle sono operatori sanitari in trincea da un anno e mezzo, prima nelle corsie a sfidare il virus e da febbraio anche negli hub vaccinali tra anamnesi e somministrazioni. Lì dove si inietta la speranza, anzi la concreta via d’uscita dalla pandemia, ora però si deve spesso affrontare anche la tensione di un clima esasperato. Soprattutto con l’avvicinarsi dell’introduzione del Green pass sui luoghi di lavoro, i casi stanno aumentando. Si limitano ancora ad alcuni episodi al giorno, non hanno ancora contorni massicci, ma la costanza preoccupa. «Si vede sempre più frequentemente una forte aggressività», spiega Adriana Alborghetti, alla guida della Direzione delle Professioni sanitarie e sociali dell’Asst Bergamo Est e responsabile organizzativa dei centri vaccinali dell’azienda.

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