Trescore, il rondò funziona: «Code quasi scomparse»
VIABILITÀ. Venerdì il taglio del nastro del nuovo svincolo regolato dal semaforo per 50 anni. Terzi: «Risposta concreta ai cittadini». Prossimo passo: la variante alla 42.
Lettura 1 min.Trescore
È stata inaugurata ufficialmente la nuova rotatoria realizzata all’incrocio tra la SP89 e la SP90, all’altezza delle Terme di Trescore. Un intervento atteso da tempo che, a poche settimane i dall’entrata in funzione, sta già mostrando risultati concreti sulla viabilità della Val Cavallina.
I primi effetti sul traffico
Secondo i primi riscontri degli automobilisti, il traffico risulta decisamente più scorrevole e le code, soprattutto nelle ore di punta, si sono sensibilmente ridotte in uno tra i punti più critici della rete viaria della valle. La nuova infrastruttura ha sostituito il semaforo presente da circa cinquant’anni in prossimità del ponte di Zandobbio, ormai non più adeguato a gestire i volumi di traffico di una delle principali direttrici d’accesso al territorio.
L’opera, dal valore complessivo di oltre un milione di euro, è stata finanziata per 600mila euro da Regione Lombardia attraverso il Piano Lombardia e per circa 400mila euro mediante fondi statali.
Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti i consiglieri provinciali Francesco Micheli e Marco Gaverini, l’assessore regionale alle Infrastrutture Claudia Terzi, i funzionari della Provincia di Bergamo, oltre ai sindaci dei Comuni della Val Cavallina.
«Questa rotatoria risolve una significativa criticità viabilistica, migliorando la fruibilità dell’arteria provinciale ed eliminando il vecchio impianto semaforico» ha sottolineato il consigliere provinciale Francesco Micheli, ricordando come l’intervento sia stato possibile grazie alla collaborazione tra enti e al contributo economico di Regione Lombardia e dello Stato. L’iter dell’opera non è stato privo di ostacoli, i lavori hanno infatti subito un rallentamento a causa di un ricorso presentato al Tar. Dopo il rigetto dell’istanza da parte dei giudici, la Provincia ha potuto completare rapidamente il cantiere e procedere con l’apertura.
Per il Comune di Trescore è intervenuto il vicesindaco Roberto Acerbis, che ha definito la rotatoria «una soluzione attesa e richiesta dai cittadini». Acerbis ha ricordato il ruolo strategico della SP89 che, insieme alla SS42, rappresenta uno dei principali assi di collegamento della Val Cavallina.
«E ora la variante»
«Come amministratori abbiamo il dovere di garantire la sicurezza e migliorare la qualità di vita dei cittadini. Oggi possiamo toccare con mano i risultati di un percorso lungo e complesso: il traffico si è fluidificato e le code sono quasi scomparse» conclude Acerbis. Significativa anche la presenza dei sindaci dei comuni della Val Cavallina, a testimonianza della portata sovracomunale dell’intervento. «Quest’opera produce effetti immediati sulla vita dei cittadini e delle imprese che ogni giorno utilizzano questa rete viaria ed è una risposta concreta alle esigenze di mobilità del territorio» ha evidenziato l’assessore regionale alle Infrastrutture Claudia Terzi. L’assessore ha infine richiamato l’attenzione sul recente via libera del Ministero dell’Ambiente alla Valutazione di impatto ambientale della variante alla SS42, indicandola come uno dei prossimi obiettivi strategici per il miglioramento della mobilità bergamasca.
© RIPRODUZIONE RISERVATA