Lutto in Val di Scalve per la scomparsa di Flavio Bettineschi
IL DOLORE. Era uno dei superstiti della spedizione bergamasca sul Pukajirka Central, avvenuta nel 1981.
Lettura 1 min.Lutto in Val di Scalve per la scomparsa di Flavio Bettineschi, uno dei superstiti - insieme a Rocco Belingheri - della spedizione bergamasca sul Pukajirka Central, avvenuta nel 1981, nella quale persero la vita Nani Tagliaferri, Italo Maj e Livio Piantoni.
La spedizione
Era il 14 luglio 1981. Il Pukajirka Central, vetta di 6.010 metri sulle Ande peruviane, aveva già respinto prima di allora due spedizioni bergamasche, nel 1960 – la prima ufficiale del Cai di Bergamo oltre i confini europei – e nel 1980. L’anno dopo erano stati gli scalvini a voler provare ad affrontare la scalata: il gruppo partito da Milano il 26 giugno, con Bruno Berlendis come capospedizione (che si fermerà al campo base), era composto da Nani Tagliaferri, 41 anni, di Schilpario, Flavio Bettineschi, 27 di Colere, Rocco Belingheri, 39 di Colere, Italo Maj, 30 di Schilpario, e Livio Piantoni, 29 di Colere.
Non mancavano più di 150 metri alla conquista della vetta: gli alpinisti avevano superato il primo dei due salti finali, il più pericoloso delle pareti che li separavano dalla cima. «Il muro di ghiaccio, alto una decina di metri e lungo una quindicina, è “partito”, è sparito sotto di noi e con noi», avevano raccontato Rocco Belingheri e Flavio Bettineschi pochi giorni dopo a «L’Eco di Bergamo».
I due superstiti non avevano nemmeno avuto il tempo di rendersi conto di quello che stava succedendo. Una disgrazia terribile con tre vittime: insieme alla parete di ghiaccio erano spariti i compagni di spedizione Nani Tagliaferri, Italo Maj e Livio Piantoni. Nonostante diversi traumi, i due superstiti erano riusciti a scendere fino al campo base, da dove in elicottero furono trasportati a Lima, in ospedale.
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