Deserto il bando per gestire il parco termale di Sant’Omobono

LE TERME. Comprendeva bar e mini golf. Verrà comunque data la possibilità alle associazioni di un suo utilizzo in estate.

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È andato deserto il bando per la gestione del parco termale di Sant’Omobono, comprensivo di bar, minigolf e piazzola polivalente.

L’avviso scadeva a inizio luglio ma non vi è stata alcuna offerta. L’obiettivo era riuscire a riaprire - dopo due estati di stop causa cantiere del nuovo centro di cure termali - questo spazio a uso ricreativo-turistico, per tante estati luogo di aggregazione ed eventi per Sant’Omobono e la Valle Imagna.

La concessione era prevista con una durata minima di dieci anni e una massima di venti, con canone annuale a base d’asta di 5.000 euro che, eventualmente, il nuovo gestore avrebbe potuto di fatto utilizzare (fino a un massimo di 50mila euro) a scomputo di interventi di miglioramento della stessa palazzina. L’edificio è in realtà quello che, fino al 2000, anno della pandemia da Covid - era stato utilizzato come centro cure termali (gestito dal personale sanitario della vicina beautifarm Villa delle Ortensie). Da due anni, dopo alcune estati gestito da una cooperativa sociale, il parco termale è chiuso.

«L’idea era quella di affidare il parco per l’estate - dice il sindaco Ivo Sauro Manzoni -. Purtroppo nessuno si è fatto avanti. Vedremo comunque di concedere gli spazi del parco alle associazioni che ne hanno fatto richiesta. Quanto al bando faremo alcune valutazioni a settembre. A questo punto potremmo fare un unico bando che comprenda sia la parte commerciale, ovvero la gestione del bar, sia quella termale-sanitaria».

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