Alzano, nasce nell’ospedale senza più Ginecologia: iI piccolo sta bene

FIOCCO AZZURRO. Una donna entra in travaglio e capisce di non riuscire a raggiungere Seriate: il parto avviene all’ospedale di Alzano, dove il reparto di Ostetricia è chiuso dal 2020. Mamma e bambino stanno bene.

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È nato nell’ospedale che dal 2020 non ha più il reparto di Ginecologia e Ostetricia, chiuso dopo il Covid e mai più riaperto perché ormai i numeri delle nascite sono sempre più ridotti e i requisiti per mantenere in vita sale parto e letti di degenza sono diventati tali che poche strutture ospedaliere se li possono permettere (sono tre in tutta la provincia: «Papa Giovanni», Treviglio e Seriate). Ma il bimbo e la mamma stanno bene ed è questo l’importante. È accaduto durante un’emergenza a lieto fine, quella che sui giornali finisce solitamente per essere raccontata sotto il titolo «Il bimbo ha fretta di nascere».

Una donna italiana della media Val Seriana (omettiamo le generalità perché la famiglia ha espresso il desiderio di non essere citata) lunedì pomeriggio 24 agosto è entrata in travaglio. Il marito l’ha caricata in auto e si è diretto verso l’ospedale di Seriate. Ma i due hanno presto capito che non avrebbero fatto in tempo ad arrivare al Bolognini. Così hanno contattato l’ospedale più vicino, quello di Alzano. Dove c’è un ambulatorio per servizi ginecologici e fortunatamente a quell’ora anche un’ostetrica presente.

«Alzano, che fino a febbraio 2020 ospitava un Punto nascita, non svolge più oggi questa attività, ma i professionisti presenti hanno saputo affrontare con tempestività, competenza e grande capacità di lavoro di squadra una situazione improvvisa e non programmabile»

Così marito e moglie sono arrivati al pronto soccorso e qui la dona è stata presa in carico dai sanitari. L’ostetrica è riuscita a far partorire la donna senza troppi problemi. Poi la neo mamma e il piccolo sono stati caricati su un’ambulanza sono stati trasferiti a Seriate dove sono tuttora ricoverati.

«La nascita di un bambino è sempre un momento speciale e quanto accaduto al Pronto soccorso dell’ospedale di Alzano lo è stato in modo particolare. Il presidio, che fino a febbraio 2020 ospitava un Punto nascita, non svolge più oggi questa attività, ma i professionisti presenti hanno saputo affrontare con tempestività, competenza e grande capacità di lavoro di squadra una situazione improvvisa e non programmabile», è il comunicato dell’Asst Bergamo Est. Che elogia «il valore della preparazione dei nostri operatori e della loro capacità di rispondere con efficacia anche agli eventi più inattesi» e rivolge «alla mamma, al piccolo e alla sua famiglia i nostri più sinceri auguri».

«È una notizia bellissima – commenta il sindaco di Alzano Camillo Bertocchi –. È il primo bimbo che nasce nel nostro comune dal 2020. All’ultimo che era nato qui avevamo fatto inaugurare, nel 2023, la Fontana della Comunità. Speriamo che all’ufficio anagrafe – sorride Bertocchi – si ricordino ancora come si fa a registrare una nascita».

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