Ardesio fa il pieno con «Come d’Incanto»: artisti di strada e folla nel borgo - Foto e video
L’EVENTO. Temperature estive e tanta voglia di stare all’aperto hanno accompagnato la quattordicesima edizione del festival, tra spettacoli, giochi itineranti e gran finale con lo show di fuoco.
Lettura 1 min.Temperature estive e tanta voglia di stare all’aria aperta. Ha fatto così il botto «Come d’Incanto», festival di artisti di strada giunto alla quattordicesima edizione, in scena ad Ardesio sabato 23 e domenica 24 maggio.
In moltissimi hanno raggiunto il borgo dell’Alta Valle Seriana per non perdersi la kermesse. Il via nella serata di sabato, con un piccolo assaggio, per proseguire poi nella mattinata di oggi con spettacoli e proposte in programma per tutta la giornata, sino a tarda sera, con uno show di fuoco a chiudere le danze di questa edizione.
Novità 2025 «Ardesio Express, caccia allo scheletro misterioso»: sfida itinerante che ha impegnato famiglie e gruppi di amici nel portare a termine il percorso, tra ostacoli ed enigmi da risolvere nel centro storico. Per tutti i partecipanti piccolo gadget finale.
«Il tempo è stato decisamente dalla nostra parte – commenta Cristiana Verzeroli, presidente di Pro Loco Ardesio, in cabina di regia nell’organizzazione dell’evento -, e per una manifestazione come questa è decisamente fondamentale. Una due giorni iniziata sabato
sera, con un piccolo assaggio, per proseguire poi oggi (ieri, ndr) con un ricco programma sin dalla mattina. Non possiamo che essere soddisfatti di questa quattordicesima edizione. Un grazie agli artisti di strada, anima di questa festa, ed a tutti coloro che collaborano alla buona riuscita del festival. Speriamo di tornare l’anno prossimo con la 15esima edizione, e magari proporre qualcosa di particolare per l’occasione».
Alle 14 di oggi inoltre si è tenuta l’inaugurazione ufficiale dell’opera dedicata all’Anello delle Orobie Orientali realizzata dall’artista romana Alessandra Carloni, vincitrice di un bando dedicato. Questo imponente murale troverà la sua collocazione sulla facciata del nuovo Polo Culturale situato in Piazza Monte Grappa proprio nel punto esatto che segna la partenza e l’arrivo dello storico sentiero escursionistico da cui l’opera prende il nome.
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