Cascate del Serio, la prima apertura sarà sabato 13 giugno

LA MANIFESTAZIONE. A Valbondione cinque aperture correlati a manifestazioni sia in quota che in Maslana e in paese.

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Comune e Ufficio turistico di Valbondione, in accordo con Enel, hanno stabilito le date in cui sarà possibile godere dello spettacolare triplice salto delle cascate del fiume Serio. In diurna, dalle 11 alle 11,30, le cascate si potranno ammirare sabato 13 giugno e quindi nelle domeniche del 16 agosto, del 13 settembre e dell’11 ottobre, mentre in notturna, sabato 11 luglio, dalle 22 alle 22,30. Visione, quest’ultima, resa possibile dai fari puntati sulla cascata dalla Croce Blu di Gromo alla quale è anche affidato, per tutte e cinque gli appuntamenti, il servizio di assistenza sanitaria.

Ai cinque appuntamenti saranno correlate diverse manifestazioni sia in quota che in Maslana e in paese, ora al vaglio dell’Ufficio turistico. Tutte comunque tese a far meglio conoscere la storia e le tradizioni di Valbondione, le locali bellezze naturalistiche, i prodotti tipici a chilometro zero.

Come godere dello spettacolo

Per godere dello spettacolare triplice salto del Serio, con l’acqua che precipita a valle, spumeggiando e con rombo possente, per 315 metri dalla testa della cascata posta a circa 1.750 metri, si possono seguire almeno tre itinerari che comportano una camminata di un’ora e mezza: seguendo il sentiero Cai 332 che porta all’antico abitato di Maslana, quindi al Ponte Piccinella e, infine, all’Osservatorio floro-faunistico, nella zona dei grandi macigni; oppure incamminandosi lungo l’ex strada militare, sentiero Cai 305, che sale verso il rifugio «Antonio Curò». A un certo punto si trova sulla sinistra, e la si segue, la sterrata che porta al ponte Piccinella e quindi all’Osservatorio. Oppure si continua a camminare verso il «Curò» fino all’uscita dal bosco di faggi da dove si gode di bella visione della cascata. Per questi itinerari il dislivello da superare è di circa 450- 500 metri. Il terzo itinerario inizia a Lizzola: seguendo il sentiero Cai 306 ci si porta alla Baite di Valbona per scendere quindi verso il ponte Piccinella e raggiungere l’Osservatorio. Consigliabili sempre attrezzatura e vestiario di media montagna, mentre per la visione in notturna è d’obbligo munirsi di pila.

Quest’anno non sono state previsti gli itinerari, guidati da esperti, alle cascate. Questa meraviglia naturale, di rara bellezza, già descritta nell’Ottocento da poeti e scrittori e immortalata nei quadri di noti pittori, può essere ammirata anche dai rifugi posti lungo le piste della stazione estivo-invernale di Lizzola, raggiungibili a piedi o in seggiovia: il rifugio «Mirtillo», il «Due Baite» e il «Campèl», aperto tutto l’anno.

Mentre è proibito il campeggio su tutto il territorio comunale, auto, pullman e altri mezzi dovranno pagare un ticket per il parcheggio al Gruppo Giovani di Valbondione, mobilitato in contrada Dossi per l’occasione. Per tutte e cinque gli appuntamenti 2026 sulla sicurezza delle persone veglieranno forze dell’ordine, volontari del Soccorso alpino, del Cai, degli Alpini, delle Guardie ecologiche, mentre i negozi dove fare spesa saranno aperti sin dall’alba.

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