Falda a secco, il santuario di San Gottardo a Cirano di Gandino chiude causa crepe
SICCITA’. Il prosciugamento ha determinato crepe e la caduta di un calcinaccio. Situazione già monitorata, tutte le funzioni sospese e trasferite nella parrocchiale.
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Fino a qualche tempo fa le chiesette e i santuari che costellano le valli e montagne bergamasche erano considerati luoghi in cui chi cammina o fa una pedalata poteva trovare refrigerio, oltre naturalmente a recitare una preghiera prima di continuare la giornata nella natura. E invece lo straordinario caldo di quest’estate non fa sconti: dalla mattinata di venerdì 14 agosto il santuario di San Gottardo, a Cirano, frazione di Gandino, è chiuso in via prudenziale a causa di un naturale prosciugamento della falda acquifera sottostante all’edificio.
La siccità provoca assestamenti nel terreno sottostante
Il fenomeno sta comportando un lieve e fisiologico assestamento del terreno e della struttura soprastante. Dai primi rilievi, sembra che la spiacevole circostanza sia dovuta alle eccezionali condizioni meteorologiche e alle elevate temperature di questo periodo. La situazione tuttavia è tenuta sotto controllo in modo costante e permanente grazie a un sistema di monitoraggio installato sull’edificio.
Condizioni monitorate
«È partita un’indagine geologica del terreno che ne ha riscontrato le fragilità, ma anche una situazione stabile. Negli ultimi giorni però alcuni segnali di un’oscillazione più intensa»
«Le condizioni del Santuario – chiarisce il parroco don Ferruccio Garghentini – sono monitorate da una ditta specializzata, a seguito della comparsa di una frattura nella volta qualche anno fa. Nel frattempo è partita un’indagine geologica del terreno che ne ha riscontrato le fragilità, ma anche una situazione stabile. Negli ultimi giorni però alcuni segnali di un’oscillazione più intensa, come la caduta di un calcinaccio e crepe all’apparenza più evidenti, ci hanno convinti a chiudere».
Chiusura preventiva
Per garantire la massima sicurezza di tutti i fedeli, visitatori e volontari, la parrocchia di Cirano ha disposto la chiusura preventiva del santuario e l’interdizione dell’area circostante fino a data da destinarsi. La misura è stata adottata in pieno accordo con l’amministrazione comunale. Il Comune con un’ordinanza ha preso atto della segnalazione parrocchiale sulla presenza di lesioni e fessurazioni all’interno della chiesa.
Già sospese le funzioni
La parrocchia, che ha manifestato la necessità di procedere ad approfondite verifiche tecniche finalizzate ad accertare le condizioni strutturali dell’edificio, aveva già, in via prudenziale, sospeso le funzioni religiose e ogni attività aperta al pubblico nell’edificio.
Durante l’estate, infatti, l’unità pastorale di Gandino è solita celebrare la Messa della domenica mattina proprio nel santuario di San Gottardo, un’appuntamento sempre molto partecipato. Di recente si è svolta anche la «Ciranfest».
Ora il divieto di accesso
Non finisce qui: parrocchia e amministrazione hanno ritenuto necessario disporre il divieto temporaneo su tutti gli accessi al santuario «sino all’esito degli accertamenti tecnici e all’eventuale rimozione delle cause di pericolo», così si legge nell’ordinanza. In altre parole, si deve attendere che il terreno si stabilizzi e che terminino le opportune verifiche.
La parrocchia ha anche comunicato che tutte le funzioni religiose che di solito erano previste nel Santuario, e ora sospese per le cause anzidette, verranno celebrate nella chiesa parrocchiale di Cirano. Sul posto è già presente la transenna con cartellonistica di divieto. Ora non resta che attendere gli sviluppi.
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