Gazzaniga, giovedì l’ultimo saluto a Evar Cortinovis

I FUNERALI. Fissati per giovedì 23 aprile alle 14.30 a Gazzaniga per Evar Cortinovis, morto sabato in un incidente in montagna a Valbondione. Martedì è arrivato il nulla osta del magistrato per la restituzione della salma alla famiglia.

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Sono stati fissati per giovedì 23 aprile alle 14,30 i funerali di Evar Cortinovis, morto sabato mattina in una disgrazia in montagna a Valbondione. Martedì 21 aprile, è arrivato il nulla osta del magistrato alla consegna della salma alla moglie Gabriella Riccardi e la cerimonia funebre si terrà nella chiesa parrocchiale di Gazzaniga.

L’alpinista di 37 anni sabato mattina stava compiendo un’ascensione con un amico e un’amica quando, intorno alle 7,30, si era verificata una scarica di sassi dal canale centrale di Scais. Evar Cortinovis era il terzo della cordata ed è stato raggiunto dai sassi. In particolare è stato colpito alla gamba destra, all’arteria femorale. Nonostante i soccorsi subito scattati, con la mobilitazione degli elicotteri del pronto intervento di Bergamo e Sondrio e della squadra del Corpo Nazionale del Soccorso alpino e speleologico, purtroppo per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Illesi ma sotto choc gli altri compagni dell’ascensione in alta Valle Seriana.

Recuperata, la salma era stata portata con l’elicottero nella piazzola del Soccorso alpino di Bondione, dove il medico legale ha constatato la morte. Quindi il corpo di Evar Cortinovis era stato trasferito nella camera mortuaria dell’ospedale Locatelli di Piario, a disposizione dell’autorità giudiziaria. È rimasta lì fino a martedì 21 aprile, quando è arrivato il nulla osta per i l trasferimento a Gazzaniga, dove ad attenderlo c’erano la moglie, il figlioletto di non ancora due anni, gli altri familiari, i colleghi della società Ovs-Officine Valle Seriana di Vertova per cui lavorava e i tanti amici, in particolare quelli legati al Club alpino italiano e al mondo della montagna. Che non mancheranno neppure giovedì pomeriggio, quando verrà dato l’ultimo saluto nella chiesa parrocchiale del paese.

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