La spettacolare aurora boreale sulle Orobie -Foto/Video

IL FENOMENO. Aurora boreale visibile nel Nord Italia: cieli colorati nella notte tra il 19 e il 20 gennaio. Lo spettacolo della Presolana vista dal Monte Pora.

Castione della Presolana

Nella notte tra domenica 19 e lunedì 20 gennaio, i cieli del Nord Italia sono stati teatro di un fenomeno suggestivo, abbastanza raro alle nostre latitudini: l’aurora boreale. Le sfumature luminose sono state immortalate anche dalle montagne bergamasche, con uno scatto condiviso sui social che mostra chiaramente il profilo della Presolana e delle Orobie sullo sfondo, fotografate dal Monte Pora.L’attività del Sole dietro lo spettacolo

L’attività del Sole dietro lo spettacolo

A provocare l’evento è stata una intensa perturbazione geomagnetica, classificata di livello G4, originata dall’arrivo sulla Terra di un potente flusso di particelle solari. Quando queste emissioni impattano il campo magnetico terrestre, l’energia viene trasferita all’alta atmosfera, dove si generano le emissioni luminose tipiche delle aurore.

In condizioni ordinarie, questi fenomeni restano confinati alle regioni polari. Tuttavia, durante le fasi di maggiore attività del Sole, la zona interessata dalle aurore può estendersi notevolmente, raggiungendo anche aree dell’Europa meridionale.

Un’aurora «fuori rotta»

Le particolari condizioni geomagnetiche registrate nella notte tra il 19 e il 20 gennaio hanno favorito l’espansione della fascia aurorale verso sud, permettendo l’osservazione anche dall’Italia settentrionale. Si tratta di episodi poco frequenti, ma già documentati in passato nei momenti di picco del ciclo solare.

Chi ha puntato lo sguardo verso nord ha raccontato di una luminosità diffusa, prevalentemente nei toni del rosso e del viola, colori tipici delle aurore osservate a latitudini più basse, dove l’energia delle particelle è generalmente meno intensa rispetto agli eventi polari.

Orari e luoghi migliori per l’osservazione

Le manifestazioni più evidenti si sono concentrate nelle ore notturne avanzate, indicativamente tra le 22 e le 3 del mattino. Le migliori condizioni di visibilità si sono registrate in aree caratterizzate da cieli limpidi e scarsa illuminazione artificiale: zone montane e collinari di Piemonte, Lombardia e Veneto hanno offerto gli scorci più favorevoli.

Come non perdere il prossimo evento

Anche alle nostre latitudini, l’aurora boreale può tornare a farsi vedere. Per aumentare le possibilità di avvistamento in future occasioni, gli esperti consigliano di: allontanarsi dai centri abitati per ridurre l’inquinamento luminoso; osservare il cielo in direzione nord nelle ore centrali della notte; affidarsi a fotocamere con tempi di esposizione lunghi, capaci di cogliere sfumature difficili da percepire a occhio nudo..

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