Morto carbonizzato a Pradalunga, la sindaca: «Profonda commozione, famiglia storica»

IL LUTTO. Tragedia martedì pomeriggio: Antonio Valoti è morto a 71 anni. Ipotesi malore per il fumo o il caldo.

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Pradalunga

In mattinata era stato in cascina. Poi era rientrato per il pranzo con la famiglia, che lo aveva salutato prima che facesse ritorno nel podere di Cornale. Come faceva sempre. Ma martedì da quei terreni a coltivo che ospitano ulivi, alberi da frutto e anche alcuni animali, Antonio Valoti, 71 anni, non ha fatto più ritorno.

È stato trovato carbonizzato dai vigili del fuoco e dagli operatori di Protezione civile, intervenuti dopo aver ricevuto una richiesta di intervento per un incendio boschivo, propagatosi probabilmente dal fuoco di pulitura che avrebbe acceso lo stesso Valoti. Tra le ipotesi, quella che abbia respirato fumo e che si sia sentito male, non riuscendo ad allontanarsi in tempo dal rogo. Ma anche il caldo, acuito dal calore sprigionato dalle fiamme, potrebbero aver influito. Ciò che è certo, purtroppo, è che il pensionato non è riuscito a mettersi in salvo: il fuoco si è diffuso a un tratto del suo terreno, che sorge vicino ai boschi in via Spersiglio a Cornale, tra i quali si inerpicano anche la strada e poi i sentieri che conducono al monte Misma, fino a raggiungerlo.

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La dinamica dell’incidente

È successo nel pomeriggio di martedì. Inizialmente la richiesta di intervento, arrivata intorno alle 14.45 alla Centrale operativa del Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Bergamo e a quella del Centro operativo Antincendio Boschivo (Aib) di Curno, che fa da riferimento regionale per la Lombardia, era relativa a un incendio boschivo. Probabilmente chi ha allertato i pompieri ha visto del fumo salire da quella zona. Una volta sul posto, però, le squadre dei

Vigili del fuoco di Gazzaniga e quelle partite dal Comando di Bergamo, coadiuvate nelle operazioni di spegnimento dagli operatori Aib della Comunità montana della Valle Seriana, si sono trovate di fronte una tragica scena. Tra le sterpaglie bruciate e la vegetazione divorata dalle fiamme, però, il tragico ritrovamento. Durante le attività di spegnimento del rogo e la successiva bonifica, infatti, il personale che stava operando ha rinvenuto il corpo carbonizzato di un uomo anziano.

Immediata – erano le 15.50 circa – la richiesta di intervento al personale del 118 e ai carabinieri della Compagnia di Clusone, oltre che ai colleghi forestali, per tutti gli accertamenti del caso e per ricostruire la dinamica dell’accaduto. Il medico ha constatato il decesso sul posto e nel frattempo è stata avvisata la famiglia del 71enne, che lascia la moglie, tre figli con le rispettive famiglie e i nipoti. Accorsi in via Spersiglio, l’incredulità e il dolore hanno travolto tutti. Come sempre, infatti, Antonio Valoti era stato a casa a pranzo, per poi tornare a curare i terreni, le coltivazioni e gli animali del cascinale dove ieri ha perso la vita.

Chiarito che si è trattato di un tragico incidente, in serata il magistrato ha dato il nulla osta per la restituzione della salma ai parenti, cui si è stretta nel cordoglio la sindaca Natalina Valoti, a nome dell’intera comunità di Pradalunga e della frazione di Cornale: «Profonda commozione e cordoglio – ha detto martedì, dopo essere arrivata in via Spersiglio– per una famiglia storica», conosciuta anche per l’impegno nella Protezione civile di alcuni suoi componenti. «Veniva in cascina tutti i giorni. Una tragica fatalità».

La salma è stata composta nella chiesa di Lourdes, adiacente alla parrocchiale di Cornale, dove venerdì alle 10 verranno celebrati i funerali. La veglia di preghiera, invece, si terrà giovedì alle 18.30.

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